LA BOHÈME
Libretto di G. GIACOSA, L. ILLICA,
musica di Giacomo PUCCINI.
Prima esecuzione: 1 Febbraio 1896,
Torino.
Dettagli di questa esecuzione:
Coro e orchestra della RAI di Torino
diretti da Gabriele Santini nel 1952.
Personaggi coinvolti e loro interpreti:
MIMÌ: Rosanna Carteri, soprano
RODOLFO: Ferruccio Tagliavini, tenore
Documento sonoro da scaricare e ascoltare:
MP3Dimensione: 5271 kb.
Qui di seguito la porzione del libretto
eseguita nel documento sonoro a cura di www.librettidopera.it.
Alcune differenze possono essere riscontrate tra il testo riportato e l'esecuzione proposta.
«...In quell'epoca già da tempo gli amici erano vedovi.
«Musetta era diventata un personaggio quasi ufficiale; -da tre o quattro mesi Marcello non l'aveva incontrata.
«Così pure Mimì; -Rodolfo non ne aveva più sentito parlare che da sé medesimo quando era solo.
«Un dì che Marcello di nascosto baciava un nastro dimenticato da Musetta, vide Rodolfo che nascondeva una cuffietta -la cuffietta rosa- dimenticata da Mimì:
«Va bene! mormorò Marcello, egli è vile come me!
«Vita gaia e terribile!...»
QUADRO QUARTO
In soffitta
MIMÌ
Sono andati? Fingevo di dormire
perché volli con te sola restare.
Ho tante cose che ti voglio dire,
o una sola, ma grande come il mare,
come il mare profonda ed infinita...
(mette le braccia al collo di Rodolfo)
Sei il mio amore e tutta la mia vita!
RODOLFO
Ah, Mimì,
mia bella Mimì!
MIMÌ
(lascia cadere le braccia)
Son bella ancora?
RODOLFO
Bella come un'aurora.
MIMÌ
Hai sbagliato il raffronto.
Volevi dir: bella come un tramonto.
«Mi chiamano Mimì,
il perché non so...».
RODOLFO
(intenerito e carezzevole)
Tornò al nido la rondine e cinguetta.
(si leva di dove l'aveva riposta, sul cuore, la cuffietta di Mimì e gliela porge)
MIMÌ
(gaiamente)
La mia cuffietta...
Ah!
(tende a Rodolfo la testa, questi le mette la cuffietta. Mimì fa sedere presso a lei Rodolfo e rimane co' la testa appoggiata sul petto di lui)
Te lo rammenti quando sono entrata
la prima volta, là?
RODOLFO
Se lo rammento!
MIMÌ
Il lume si era spento...
RODOLFO
Eri tanto turbata!
Poi smarristi la chiave...
MIMÌ
E a cercarla
tastoni ti sei messo!...
RODOLFO
...e cerca, cerca...
MIMÌ
Mio bel signorino,
posso ben dirlo adesso:
lei la trovò assai presto...
RODOLFO
Aiutavo il destino...
MIMÌ
(ricordando l'incontro suo con Rodolfo la sera della vigilia di Natale)
Era buio; e il mio rossor non si vedeva...
(sussurra le parole di Rodolfo)
«Che gelida manina...
se la lasci riscaldar!...»
Era buio
e la man tu mi prendevi...