MEFISTOFELE

Libretto di Arrigo BOITO, musica di Arrigo BOITO.
Prima esecuzione: 4 Ottobre 1875,  Bologna.

Dettagli di questa esecuzione:

Coro e orchestra del Teatro alla Scala di Milano
diretti da Franco Capuana nel 1952.

Personaggi coinvolti e loro interpreti:
FAUST: Gianni Poggi, tenore
MEFISTOFELE: Giulio Neri, basso

Documento sonoro da scaricare e ascoltare:

MP3

Dimensione: 4154 kb.

Qui di seguito la porzione del libretto eseguita nel documento sonoro a cura di www.librettidopera.it.
Alcune differenze possono essere riscontrate tra il testo riportato e l'esecuzione proposta.

FAUST: ...Attimo fuggente!

Arrestati, sei bello!

EPILOGO

La morte di Faust.

FAUST

Giunto sul passo estremo

della più estrema età,
in un sogno supremo
si bea l'anima già.

Re d'un placido mondo,

d'una spiaggia infinita,
a un popolo fecondo
voglio donar la vita.

Sotto una savia legge

vo' che surgano a mille
a mille e genti e gregge
e case e campi e ville.

Voglio che questo sogno

sia la santa poesia,
e l'ultimo bisogno
dell'esistenza mia.

(nel fondo della scena apparirà confusamente una visione di popoli celestiali)

FAUST

Ecco, la nuova turba

già all'occhio mio si svela!
Ecco... un colle s'inurba
e un popolo s'inciela.

MEFISTOFELE

(Ah! qual baglior conturba

il cieco tenebror?!
Ah! il ben gli si rivela!
All'erta! tentator!)

FAUST

Già mi bèo nell'augusto

raggio di tanta aurora!
Già nell'idea pregusto
una ineffabil ora!

MEFISTOFELE

(Pende la lotta incerta

fra l'averno ed il ciel.
O tentatore, all'erta!)

(a Faust, disciogliendo il mantello come nell'atto primo)

MEFISTOFELE

Vedi! pur ch'io distenda il mio mantel
noi viaggerem sull'aria! Faust! Faust! Faust!

(la visione santa si fa più fulgida)

FALANGI CELESTI

Ave signor degli angeli e dei santi

e delle sfere erranti,
e dei volanti ~ cherubini d'or.

MEFISTOFELE

Odi il canto d'amor!

Vieni a inebbriar le vene
sul sen delle sirene!

FALANGI CELESTI

continuando

Dall'eterna armonia dell'universo

nel glauco spazio immerso
emana un verso ~ di supremo amor:
e s'erge a te per l'aure azzurre e cave
in suon soave. - Ave.

(la visione delle sirene s'oscura; quella del fondo si farà sempre più luminosa)

MEFISTOFELE

Torci il guardo!

(avventandosi verso Faust)

FAUST

(con un gesto possente va ad afferrare il vangelo)

Temi il cielo!

Baluardo m'è il Vangelo!!

( cadendo ginocchioni e appoggiandosi sulla bibbia)

Padre nostro, m'allontana

dal demonio mio beffardo.

Dio d'amore e di perdon!

Fuggi! Fuggi, o tu satana!

MEFISTOFELE

Torci il guardo! Torci il guardo!

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