NORMA
Libretto di Felice ROMANI,
musica di Vincenzo BELLINI.
Prima esecuzione: 26 Dicembre 1831,
Milano.
Dettagli di questa esecuzione:
Orchestra sinfonica e Coro di Roma
diretti da Tullio Serafin nel 1955.
Personaggi coinvolti e loro interpreti:
NORMA: Maria Callas, soprano
POLLIONE: Mario Del Monaco, tenore
OROVESO: Giuseppe Modesti, basso
Documento sonoro da scaricare e ascoltare:
MP3Dimensione: 10969 kb.
Qui di seguito la porzione del libretto
eseguita nel documento sonoro a cura di www.librettidopera.it.
Alcune differenze possono essere riscontrate tra il testo riportato e l'esecuzione proposta.
ATTO SECONDO
ultima
NORMA
Qual cor tradisti, qual cor perdesti
quest'ora orrenda ti manifesti.
Da me fuggire tentasti invano,
crudel romano, tu sei con me.
Un nume, un fato di te più forte
ci vuole uniti in vita e in morte.
Sul rogo istesso che mi divora,
sotterra ancora sarò con te.
POLLIONE
Ah! Troppo tardi t'ho conosciuta!
Sublime donna, io t'ho perduta...
col mio rimorso è amor rinato,
più disperato, furente egli è!
Moriamo insieme, ah, sì, moriamo!
L'estremo accento sarà ch'io t'amo.
(crescendo di passione)
Ma tu morendo, non m'aborrire,
pria di morire, perdona a me!
OROVESO, CORO
Oh! in te ritorna, ci rassicura;
canuto padre te ne scongiura,
di' che deliri, di' che tu menti,
che stolti accenti uscir da te!
Il dio severo che qui t'intende,
se stassi muto, se il tuon sospende,
indizio è questo, indizio espresso
che tanto eccesso punir non de'!
OROVESO, CORO
Norma! deh! Norma, scolpati...
Taci? Ne ascolti appena?
(Norma si troverà vicina a Pollione, che solo sente le sue parole)
NORMA
(scuotendosi con grido)
Cielo! E i miei figli?
POLLIONE
Ah! Miseri!
NORMA
(volgendosi a Pollione)
I nostri figli?
POLLIONE
Oh pena!
OROVESO, CORO
Norma sei rea?
NORMA
Sì, rea,
oltre ogni umana idea.
(Norma, come colpita da un'idea, s'incammina verso il padre.
Pollione in tutta questa scena osserverà con agitazione i movimenti di Norma ed Oroveso)
OROVESO, CORO
Empia!
NORMA
(ad Oroveso)
Tu m'odi.
OROVESO
Scostati.
NORMA
(a stento trascinandolo in disparte)
Deh! m'odi!
OROVESO
Oh, mio dolor!
NORMA
(piano ad Oroveso)
Son madre...
OROVESO
(colpito)
Madre!
NORMA
Acquetati...
Clotilde ha i figli miei...
Tu li raccogli, e ai barbari
gl'invola insiem con lei.
OROVESO
No... giammai! va'... lasciami.
NORMA
Ah! Padre! Ah! Padre!
Un prego ancor.
(s'inginocchia)
NORMA
(sempre piano ad Oroveso)
Deh! Non volerli vittime
del mio fatale errore!
Deh! Non troncar sul fiore
quell'innocente età!
Pensa che son tuo sangue,
abbi di lor pietà!
NORMA
Padre! tu piangi?
OROVESO
Oppresso è il core.
NORMA
Piangi e perdona!
OROVESO
Ha vinto amore.
NORMA
Ah! Tu perdoni! ~ Quel pianto il dice.
Insieme
NORMA
Io più non chiedo. ~ Io son felice.
Contenta il rogo ~ io ascenderò.
POLLIONE
Ah, più non chiedo. ~ Io son felice.
Contento il rogo ~ io ascenderò.
OROVESO
Ah! consolarmene ~ mai non potrò!
NORMA
Tu me 'l prometti?...
OROVESO
Io te 'l prometto.
CORO
Piange!... prega!... che mai spera?
Qui respinta è la preghiera!
Le si spogli il crin del serto,
sia coperto di squallor!
(i druidi coprono d'un velo nero la sacerdotessa)
CORO
Vanne al rogo; ed il tuo scempio
purghi l'ara e lavi il tempio,
maledetta estinta ancor!
OROVESO
Va', infelice!
NORMA
(incamminandosi)
Padre, addio!
POLLIONE
Il tuo rogo, o Norma, è il mio.
NORMA
(si volge ancora una volta)
Padre!... addio!...
OROVESO
(la guarda)
Addio!...
Insieme
POLLIONE
Là più santo
incomincia eterno amor.
OROVESO
Sgorga o pianto,
sei permesso a un genitor.