LE NOZZE DI FIGARO

Libretto di Lorenzo DA PONTE, musica di W. A. MOZART.
Prima esecuzione: 1 Maggio 1786,  Vienna.

Dettagli di questa esecuzione:

Wiener philharmoniker
diretti da Herbert von Karajan nel 1949?.

Personaggi coinvolti e loro interpreti:
CHERUBINO: Sena Jurinac, soprano
CONTESSA: Elisabeth Schwarzkopf, soprano
CONTE: George London, basso
SUSANNA: Irmgard Seefried, soprano
FIGARO: Erich Kunz, basso

Documento sonoro da scaricare e ascoltare:

MP3

Dimensione: 3421 kb.

Qui di seguito la porzione del libretto eseguita nel documento sonoro a cura di www.librettidopera.it.
Alcune differenze possono essere riscontrate tra il testo riportato e l'esecuzione proposta.

ATTO QUARTO

Scena undicesima

N. 28 - Finale

Andante

Archi, 2 Flauti, 2 Oboi, 2 Fagotti, 2 Corni in re.

CHERUBINO

(Pian pianin le andrò più presso:

tempo perso non sarà.)

CONTESSA

(Ah, se il Conte arriva adesso,

qualche imbroglio accaderà!)

CHERUBINO

(alla Contessa)

Susannetta... non risponde:

colla mano il volto asconde...
or la burlo, in verità.

CONTESSA

(alterando la voce a tempo)

Arditello! sfacciatello!

Ite presto via di qua.

(la prende per la mano, l'accarezza; la Contessa cerca liberarsi)

CHERUBINO

Smorfiosa, maliziosa,

io già so perché sei qua.

CONTE

(da lontano, in atteggiamento d'uno che guarda)

Ecco qui la mia Susanna.

SUSANNA, FIGARO

(lontani l'uno dall'altro)

Ecco qui l'uccellatore.

CHERUBINO

(alla Contessa)

Non far meco la tiranna!

SUSANNA, CONTE, FIGARO

(Ah, nel sen mi batte il core!
Un altr'uom con lei si sta.)

CONTESSA

(sottovoce a Cherubino)

Via, partire, o chiamo gente.

CHERUBINO

(sempre tenendola per la mano)

Dammi un bacio, o non fai niente.

SUSANNA, CONTE, FIGARO

(Alla voce, è quegli il paggio.)

CONTESSA

(come sopra)

Anche un bacio! Che coraggio!

CHERUBINO

E perché far io non posso
quel che il Conte or or farà?

SUSANNA, CONTESSA, CONTE, FIGARO

(Temerario!)

CHERUBINO

Oh, ve' che smorfie!

Sai ch'io fui dietro il sofà.

SUSANNA, CONTESSA, CONTE, FIGARO

(Se il ribaldo ancor sta saldo,

la faccenda guasterà.)

CHERUBINO

Prendi intanto...

(il paggio vuol dare un bacio alla Contessa; il Conte si mette in mezzo e riceve il bacio egli stesso)

CONTESSA, CHERUBINO

Oh, ciel! Il Conte.

(il paggio entra da Barbarina)

FIGARO

(Vo' veder cosa fan là.)

CONTE

Perché voi no 'l ripetete,

ricevete questo qua.

(il Conte vuol dare uno schiaffo a Cherubino; Figaro in questo s'appressa e lo riceve egli stesso; Susanna, che ode lo schiaffo, ride)

Insieme

FIGARO

(Ah! Ci ho fatto un bel guadagno,

colla mia curiosità!)

CONTESSA, CONTE

Ah! Ci ha fatto un bel guadagno,

colla sua temerità!

SUSANNA

Ah! Ci ha fatto un bel guadagno,

colla sua curiosità!

(Figaro si ritira)

Con un poco più di moto

CONTE

(alla Contessa)

Partito è alfin l'audace:

accòstati, ben mio!

CONTESSA

Giacché così vi piace,
eccomi qui, signor.

FIGARO

(Che compiacente femmina!

Che sposa di buon cor!)

CONTE

Porgimi la manina.

CONTESSA

Io ve la do.

CONTE, FIGARO

Carina!

CONTE

Che dita tenerelle!
Che delicata pelle!
Mi pizzica, mi stuzzica,
m'empie di un nuovo ardor.

SUSANNA, CONTESSA, FIGARO

La cieca prevenzione

delude la ragione,
inganna i sensi ognor.

(poi a quattro, col Conte che ripete i suoi versi)

CONTE

Oltre la dote, o cara,

ricevi anche un brillante,
che a te porge un amante
in pegno del suo amor.

(le dà un anello)

CONTESSA

Tutto Susanna piglia

dal suo benefattor.

SUSANNA, CONTE, FIGARO

(Va tutto a maraviglia!

Ma il meglio manca ancor.)

CONTESSA

(al Conte)

Signor, d'accese fiaccole

io veggio il balenar.

CONTE

Entriam, mia bella Venere.

Andiamoci a celar.

SUSANNA, FIGARO

(Mariti scimuniti,

venite ad imparar.)

CONTESSA

Al buio, signor mio?

CONTE

È quello che vogl'io:
tu sai che là per leggere
io non desio d'entrar.

Insieme

FIGARO

(La perfida lo séguita:

è vano il dubitar.)

CONTESSA, SUSANNA

(I furbi sono in trappola,

cammina ben l'affar.)

Figaro passa.

CONTE

(con voce alterata)

Chi passa?

FIGARO

(con rabbia)

Passa gente!

CONTESSA

(sottovoce al Conte)

È Figaro: me n' vo.

CONTE

Andate: io poi verrò.

(il Conte si disperde nel folto, la Contessa entra nel padiglione a destra)

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