Secondo intermedio

 

Scena unica

Orfeo, Calliope e Plutone.

 Q 

Orfeo, Calliope, Plutone

 
Orfeo suonando con la lira il seguente ritornello. Qual finito comincia Calliope.
(segue la musica)
 

CALLIOPE

O del mio cor diletto  

figlio, ond'è ch'io ti miri

così mesto e dolente

e carco di martiri?

Perché stanchi la cetra

e con lunghi sospiri

disfoghi il duol interno

presso le porte del temuto inferno?

ORFEO

Ascolta, o genitrice,

ascolta, e piangi poi

l'aspra ventura del figlio infelice.

Io godea la bellezza,

amata oltre misura

della cara Euridice,

ed ella in sul fiorire

punta da picciol angue

si condusse al morire;

ed io, più di lei morto,

corsi dentro gli abissi

ed impetrai da chi colà corregge

il mio dolce conforto,

ma con siffatta legge,

che mentre colà giù moveva i passi

io non la riguardassi.

CALLIOPE

Preveggo il tuo dolore

ché non si frena amore.

ORFEO

Lasso! È vero; una volta,

ahi lasso, io la mirai

e me la vidi tolta

e piansi e sospirai.

E tuttavia sospiro

ma non ho chi m'intenda

né chi per grazia a' miei sospir la renda.

Tu, madre, adopra i prieghi:

forse, sì come a madre,

fia che la mia mercede

a te l'asprezza di Pluton non nieghi.

CALLIOPE

Dell'atro Averno

rettor supremo e dell'orribil Dite,

e voi, ch'al cenno suo pronti ubbidite,

spirti d'inferno,

udite un amator ch'a voi dolente

chiede pietà,

e che senza Euridice, ond'era ardente,

viver non sa.

Per torlo al duolo

non fan mestieri inusitati ingegni,

né s'ha da guerreggiar con feri sdegni

su l'alto polo;

sol che di vostra reggia apra le porte

chi le serrò,

tornassene a lui la sua consorte

che tanto amò.

Né con minaccia,

sì com'Alcide, alle vostr'ombre scende,

quand'armò contro a voi di forze orrende

l'orribil braccia:

ei tra lunghi sospir tempra la lira

che 'l ciel gli diè;

quinci vedovo cor ch'arde e sospira

chiede mercé.

PLUTONE

Ei fu soverchio ardire

scender la prima volta

a porger preghi al tenebroso inferno,

che giammai non gli ascolta.

Ed or che debbo dir, ch'i gran divieti

fur da te presi a scherno?

Partiti omai: con punta di diamanti

sono scolpiti in selce i miei decreti.

CALLIOPE

Indarno è far dimora,

l'inferno è sordo e cieco;

lascia, diletto figlio, il crudo speco.

 

Fine (Secondo intermedio)

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Inferno.

Orfeo, Calliope, Plutone
 

O del mio cor diletto

 
Scena unica
Inferno. Inferno. Campagna. Campagna. Campagna.
Primo intermedio Terzo intermedio Quarto intermedio Quinto intermedio

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