Pagine generiche:
Il sito in breve:
Sono presenti 252 titoli
per 223 opere,
suddivise in 678 atti
e 6616 scene.
I testi sono affiancati da 217 allegati in formato testo,
e 2 in formato html.
Inoltre vi sono 906 sfondi schermo,
214 immagini d'epoca,
75 stralci di partiture,
40 bozzetti di scena con
altri 23 sfondi schermo e
108 documenti sonori in formato mp3.
Vi sono poi anche 77 libretti d'opera di Carlo Goldoni in formato pdf.
Nelle sezioni dei documenti originali si trovano poi:
le partiture di 195 arie tratte da opere del '700 italiano,
6 opere complete in riduzione per pianoforte o canto e pianoforte,
9 saggi di critica ed estetica,
e 9 lavori teatrali del XVI e XVII secolo.
Pagine delle opere (in ordine alfabetico):
| A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K |
L | M |
| N | O | P | Q |
R | S | T | U | V | W | X | Y |
Z |
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ACHILLE IN SCIRO
Metastasio riunisce in questo testo le freschezza della festa teatrale con il tema dell'epica, aiutato da Caldara, protagonista del panorama musicale di allora, in una delle sue ultime fatiche musicali. |
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ADRIANO IN SIRIA
Uno dei più barocchi dei libretti di P. Metastasio, musicato per una corte aristocratica come quella di Vienna da A. Caldara. Un successo strepitoso, che verrà musicato da decine di altri autori. |
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ADRIANO IN SIRIA
Questo testo, originariamente di P. Metastasio, dimostra quanto potesse essere rimaneggiato un libretto nel XVIII secolo. La musica di G. B. Pergolesi è uno dei massimi capolavori dell'epoca. |
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AGRIPPINA
Questo testo di V. Grimani rappresenta una fase transitoria tra l'opera barocca seicentesca e il nuovo corso letterario di A. Zeno. Testimone d'eccezione G. F. Haendel, che in questa sua ultima opera italiana dimostra di saper assimilare il meglio dagli stili musicali dell'epoca. |
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AIDA
La grand opera sbarca al Cairo per un colossal dei tempi: A. Ghislanzoni e G. Verdi creano un'opera con un inusuale sfarzo, ma non cadono nel banale e realizzano un capolavoro. |
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L'AIO NELL'IMBARAZZO (Don Gregorio)
G. Donizetti con quest'opera, il cui libretto è scritto dall'amico J. Ferretti, raggiunge per la prima volta un indiscusso successo, dovuto anche a una partitura che inaugura un modo nuovo di musicare il teatro comico. |
ATTO I ATTO II 05_alltxt 50_immagine 55_immagine ss_01_02_010 ss_02_02_105 |
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ALCESTE
Seconda prova di De' Calzabigi e Gluck, questa tragedia per musica è uno dei tentativi meglio impostati di riformare l'opera del settecento. Con una grande consapevolezza i due autori realizzano uno dei lavori più originali dell'epoca. |
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ALCINA
Ultimo della cosiddetta trilogia ariostesca di G. F. Händel, anche questo testo è tratto da un precedente libretto italiano. La vicenda permette effetti teatrali spettacolari, accompagnati da coro e balletti in tema, vera novità per l'epoca. |
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AMADIGI DI GAULA
L'opera italiana a Londra, della coppia N. Haym e G. F. Haendel, del 1715. Reperibile nel sito della Biblioteca nazionale francese, contiene una nota interessante che rivela l'importanza culturale dell'opera italiana in Europa. |
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AMBLETO
Inusuale tema cupo per questo libretto di A. Zeno e P. Pariati, che sfida le convenzioni e apre la strada alla riforma del teatro per musica del XVIII secolo. Le musiche sono di F. Gasparini, grande rivale di A. Vivaldi. |
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AMLETO
Intenso e cupo libretto dai toni cari allla scapigliatura, scritto da A. Boito, qui proposto nella sua versione milanese del 1871, fu musicato in maniera altrettanto originale e innovativa da F. Faccio, in questa sua seconda e ultima opera. |
ATTO I ATTO II ATTO III ATTO IV ss_01_01_090 ss_02_01_035 ss_03_02_105 ss_04_01_015 |
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AMOR VUOL SOFFERENZA
Il G. Federico della Serva padrona si produce in un frizzante testo accompagnato dalla bellissima musica di L. Leo, per un titolo che sarà uno dei più importanti successi teatrali della prima metà del XVIII secolo; in parte scritta in un gradevolissimo vernacolo partenopeo, questa è una delle più belle e interessanti opere dell'epoca. Trascritto da materiale proveniente dal conservatorio La Majella di Napoli. |
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L'AMORE ARTIGIANO
Nel 1760 il simpatico testo di C. Goldoni viene accompagnato da G. Latilla con un raro esempio di musica descrittiva; un'opera recentemente rivalutata sia per la freschezza del testo che per la validità del compositore. Un esemplare ritratto di un'epoca, una testimonianza resa frizzante dal grande commediografo. |
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L'ANDROMEDA
Di F. Manelli (mastro di tiorba) e B. Ferrari. Titolo interessante, non tanto dal punto di vista artistico, quanto da quello storico: è la prima opera rappresentata in un teatro pubblico, con spettatori a pagamento. Da leggere assolutamente le note de Lo stampatore a' lettori, con la cronaca dello spettacolo. Una curiosità la dedica di Busenello. |
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ANNA BOLENA
Quest'opera è considerata lo spartiacque fra il periodo giovanile e quello maturo di Donizetti: F. Romani e il musicista affrontano temi che saranno poi pienamente sviluppati nella Lucia di Lammermoor. |
ATTO I ATTO II 05_alltxt ss_01_03_050 ss_01_09_025 ss_02_10_015 |
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ANTIGONA
Sofisticato testo di M. Coltellini del 1759 tratto dalla tragedia di Sofocle e musicato da uno dei rinnovatori della musica per opera dell'epoca: T. Traetta. Un testo importante e intelligente che riprende uno degli aspetti più problematici del mito greco. |
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L'ARCADIA IN BRENTA
C. Goldoni scrive un testo per B. Galuppi in cui riunisce il suo disincantato sogno arcadico e la satira verso il mondo degli inetti e dei parassiti, ambientando anche un brano di teatro nel teatro, come nei futuri Pagliacci di Leoncavallo. |
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ARCIFANFANO RE DEI MATTI
Bizzarro titolo pensato dal geniale maestro del dramma giocoso: C. Goldoni, uno dei riformatori della librettistica del settecento insieme a Metastasio e Calzabigi. Divertente e irriverente, Goldoni introduce nel mondo dell'opera la società contemporanea, con i suoi vizi, trasportando in un italiano gradevolissimo l'esperienza della commedja pe' mmusica napoletana. |
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L'ARGIA (Le peripezie d'Amore)
Questo libretto è uno dei migliori testimoni del successo del dramma musicale fuori d'Italia; A. Cesti è maestro nel musicare il voluminoso e complesso testo di G. F. Apolloni. |
PROLOGO ATTO I ATTO II ATTO III 05_alltxt 10_alltxt 50_immagine 55_immagine ss_01_01_045 ss_02_05_015 ss_02_16_015 ss_03_09_005 ss_03_12_025 ss_04_02_005 ss_04_18_005 |
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L'ARIANNA
Di quest'opera di C. Monteverdi rimane poco della partitura, solo il famoso Lamento; e per questo motivo, difficile è reperirne l'intero libretto. Peccato, perché il testo di O. Rinuccini merita tutta la nostra attenzione. |
ATTO UNICO 50_immagine 55_immagine ss_01_04_065 ss_01_07_005 |
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ARIANNA
B. Marcello dopo le sue satire sul mondo del teatro cerca e trova in Cassani uno scrittore adatto ai suoi desideri di ridare una dignità al teatro lirico con un tema che si rifà all'ideale dell'antica prosa greca. |
PARTE PRIMA PARTE SECONDA ss_01_02_015 ss_01_05_015 ss_02_05_015 ss_02_10_015 |
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ARIODANTE
Questo testo spettacolarmente barocco, ridotto dall'originale di A. Salvi musicato da G. A. Perti nel 1708, viene trasformato da G. F. Händel in un capolavoro musicale proprio quando il compositore pensava di dover essere costretto a lasciare Londra a causa di problemi economici. |
ATTO I ATTO II ATTO III ss_01_06_025 ss_01_07_035 ss_01_08_025 ss_02_02_105 ss_02_09_025 ss_03_01_055 |
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ARMIDA
La controversa storia di Armida e Rinaldo, tratta dalla Gerusalemme liberata da J. Durandi, dà lo spunto a P. Anfossi per una delle sue migliori opere, spettacolare e intensa. |
ATTO I ATTO II ATTO III 05_alltxt 10_alltxt 15_alltxt 20_alltxt ss_01_04_015 ss_02_03_025 ss_03_03_015 |
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ARMIDA
Una delle migliori opere musicate da F. J. Haydn, su un libretto tratto da svariate fonti di N. Porta. Un argomento che ha profondamente ispirato librettisti e musicisti per tutto il XVIII secolo. |
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ARMIDA
Quello di G. F. Schmidt è un tema tipicamente settecentesco, ormai trito per il tempo; ma permette a G. Rossini di lanciarsi in ardite fantasie musicali, in un'opera che è stilisticamente a cavallo fra barocco e romantico. |
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ARTASERSE
La musica di Vinci è la prima delle oltre novanta che accompagnarono questo testo di Metastasio dove amore e amicizia vengono messi a dura prova dal sospetto del tradimento. |
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L'ATENAIDE (Gli affetti generosi)
Di questa bella opera di A. L. Vivaldi, basata su di un conosciuto libretto di A. Zeno, è sopravissuta una partitura successiva a quella della prima esecuzione, andata perduta. Qui troverete il libretto di questa seconda versione, e le varianti precedenti. |
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ATTILA
Libretto di Noris, musica di Ziani, anno 1672. Una nota: Attila non è poi così cattivo... ed è pure parecchio ingenuo! Il dramma musicale comincia a crescere verso la sua forma moderna. Da fare il parallelo fra questo testo e l'Attila di G. Verdi e T. Solera. |
ATTO I ATTO II ATTO III 05_alltxt 10_alltxt 15_alltxt 20_alltxt 50_immagine 55_immagine 60_immagine ss_01_08_005 ss_01_13_015 ss_02_08_015 ss_03_13_015 |
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ATTILA
Scritto da T. Solera e rivisto da F. M. Piave, musiche di Verdi, del 1846. Attila non è poi così crudele, anzi. Una curiosità: fate voi il parallelo fra questo testo e l'Attila di Noris e Ziani. |
PROLOGO ATTO I ATTO II ATTO III 50_immagine 55_immagine ss_01_01_015 ss_02_01_025 ss_03_06_050 ss_04_03_025 |
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ATTILIO REGOLO
Questo testo di Metastasio e musicato da J. A. Hasse fu uno dei più apprezzati all'epoca dai critici per il rigore morale, peraltro carico di retorica, di cui si faceva portavoce l'abate. |
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L'AURORA INGANNATA
Delicatissimo componimento poetico scritto da R. Campeggi e musicato da G. Giacobbi: quando l'opera era soprattutto poesia. Un testo affascinante ed emozionante, originariamente inserito come intervallo all'interno di una prosa teatrale. |
INTERMEDIO PRIMO INTERMEDIO SECONDO INTERMEDIO TERZO INTERMEDIO QUARTO 50_immagine ss_01_02_005 ss_02_01_005 ss_04_01_005 |
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GLI AVVENIMENTI D'ERMINIA E DI CLORINDA
Direttamente dalla sua fonte letteraria (la Gerusalemme liberata del Tasso) questo libretto di G. C. Corradi ci illustra non solo un'epoca, ma anche un modo di pensare e un mondo di riferimenti e abitudini quasi dimenticate. La musica di C. F. Pollarolo è perduta, ma rimangono nel testo gli echi di una serie straordinariamente ricca di cambi di scena. |
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UN'AVVENTURA DI SCARAMUCCIA
Melodramma comico del 1834, realizzato da L. Ricci, allievo di N. Zingarelli e compagno di studi di V. Bellini; questo frizzante e originale testo di F. Romani, con scene di teatro nel teatro, ha una versione in italiano, qui pubblicata, e anche in dialetto partenopeo. |
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AXUR, RE D'ORMUS
Riscrittura del Tarare di Beumarchais, unico libretto del francese. Da Ponte e Salieri mettono in scena un'opera che si può definire trasgressiva, con un re buffone e isterico, e finale con tanto di rivoluzione degli schiavi: uno sguardo al calendario, è il 1788. L'aria dell'Europa si sta riscaldando. |
ATTO I ATTO II ATTO III ATTO IV ATTO V ss_03_01_045 ss_04_03_070 ss_04_07_035 |
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UN BALLO IN MASCHERA
Uno dei libretti più sofferti su cui Verdi ebbe a lavorare: la censura perseguitò questo testo di Somma tanto da costringere tagli, modifiche, e addirittura il cambio della sede della prima interpretazione. Inizialmente ambientato in Svezia, qui si propone la versione originale del 1859 situata nell'America del nord. |
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IL BARBIERE DI SIVIGLIA (La precauzione inutile)
Lo splendido precedente dell'opera omonima di Sterbini e Rossini. Scritto da Petrosellini e musicato da Paisiello: ingiustamente dimenticata, adorata e difesa a oltranza dai contemporanei, recentemente rivalutata. |
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IL BARBIERE DI SIVIGLIA (Almaviva, o sia l'inutile precauzione)
Il testo di Sterbini e la musica di Rossini giocano la scommessa di far dimenticare la splendida opera omonima di Petrosellini e Paisiello: tumulti alla prima esecuzione di quest'opera, rivalutata e apprezzata nel corso degli anni tanto da diventare un punto di riferimento per l'immaginario collettivo. |
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BELISARIO
Un'opera scritta da Cammarano per il pubblico di Venezia, con ambientazione inusuale, e musicata da un Donizetti che trova la sua maturità a partire da questo titolo. |
IL TRIONFO L'ESILIO LA MORTE 05_alltxt 50_immagine 55_immagine 60_immagine ss_02_04_055 |
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LA BELLA VERITÀ
Un febbricitante C. Goldoni di passaggio a Bologna racconta di sé stesso, del suo lavoro, delle lusinghe che deve sopportare; e scrive un testo, questo testo! Un gioco straordinario di specchi che rimandano verità e finzione fino a sovrapporle in un libretto che sarebbe piaciuto molto a Pirandello. Da confrontare col Turco in Italia. |
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LA BOHÈME
Capolavoro di Puccini, libretto che ha smosso il sentimento del pubblico di tutto il mondo: Illica e Giacosa sono obbligati dal compositore a lavorare di precisione per un testo fra i migliori della storia della lirica. |
QUADRO PRIMO QUADRO SECONDO QUADRO TERZO QUADRO QUARTO 05_alltxt ss_01_01_430 ss_01_01_470 ss_03_01_255 ss_04_01_245 ss_04_01_270 05_esecuzione.txt 10_esecuzione.txt 15_esecuzione.txt 20_esecuzione.txt 25_esecuzione.txt 30_esecuzione.txt 35_esecuzione.txt 40_esecuzione.txt 45_esecuzione.txt 50_esecuzione.txt 55_esecuzione.txt 60_esecuzione.txt |
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LA BOHÈME
Musicata e scritta da Leoncavallo, opera sfortunata, la cui bellezza è stata oscurata dal quel capolavoro che è la Bohème di Puccini. Tutta da leggere e confrontare, e soprattutto da rivalutare. Trascritta da materiale fornito dall'archivio del teatro La fenice di Venezia. |
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BRENNO IN EFESO
Questo libretto di A. Arcoleo, spericolato dal punto di vista dell'ambientazione storica e delle soluzioni poetiche, è una specie di prototipo del gusto teatrale nel periodo barocco. La musica del bravo G. A. Perti è purtroppo persa. |
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LA CADUTA DI ELIO SEIANO
N. Minato scrive nel 1667 in poche settimane questo dramma per musica sempre per A. Sartorio, sull'onda del successo del filone storico come il precedente La prosperità di Elio Seiano. La storia di Roma cattura l'attenzione di un pubblico veneziano amante e geloso dei propri ordinamenti repubblicani. |
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LA CALISTO
G. Faustini rivisita con una spregiudicata confusione fra sessi l'antico mito greco, consegnando la sua decima favola per musica al bravo F. Cavalli, che costrusce una delle sue più belle opere. |
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LA CAMBIALE DI MATRIMONIO
Questa gradevolissima opera in un atto di G. Rossini è il prleudio di un grande futuro per il musicista; il testo di G. Rossi è altrettanto gradevole nell'inquadrare un'epoca che volge al termine per lasciare il posto al nuovo che viene da lontano. |
ATTO UNICO 50_immagine 55_immagine ss_01_02_020 ss_01_08_015 ss_01_13_040 |
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UN CAPRICCIO DI DONNA
L'ambientazione settecentesca funge da sfondo di comodo per un embrione di critica sociale in questo libretto di A. Ghislanzoni; testo musicato con poca inventiva da A. Cagnoni nel 1870, in un'Italia piena di entusiasmo risorgimentale, ma povera di stimoli culturali. |
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I CAPULETI E I MONTECCHI
Libretto scritto in fretta e furia da F. Romani, ricavato da un suo precedente lavoro musicato da N. Vaccaj; V. Bellini musicò quest'opera altrettanto in fretta riciclando materiale dalla sfortunata Zaira. Da confrontare con Giulietta e Romeo di N. Zingarelli, intelligente maestro di Bellini. |
PARTE PRIMA PARTE SECONDA PARTE TERZA PARTE QUARTA 05_alltxt ss_01_02_025 ss_01_03_035 ss_01_04_025 ss_04_02_015 |
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CAVALLERIA RUSTICANA
Il titolo che rivelò il talento di Mascagni, e che provocò l'attenzione di tutta Europa con le sue innovazioni musicali e con il testo ereditato direttamente dal movimento letterario del verismo. |
ATTO UNICO ss_01_01_015 ss_01_05_025 ss_01_10_060 |
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LA CECCHINA (La buona figliola)
Questo lavoro di Goldoni e Piccinni è uno dei successi di pubblico più clamorosi dell'epoca, successo che ne cambierà il nome originale, La buona figliola, in quello della protagonista; l'ingegno veneziano di Goldoni si incontra con la musica napoletana di Piccinni per creare una delle più belle opere del settecento italiano. |
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LA CENERENTOLA (La bontà in trionfo)
Simpatica commedia scritta da J. Ferretti: un lavoro sulla cui genesi rapidissima circolano i più disparati aneddoti; un piccolo gioiello dell'opera buffa, con un testo frizzante e pieno di battute, condito dalla musica del migliore Rossini. |
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LE CINESI
Rara commedia di Metastasio, materiale proveniente dalle biblioteche tedesche grazie alla collaborazione di un caro amico di Praga. Metastasio si diverte a parodiare l'ambiente del teatro, e Gluck trasforma la parodia in un piccolo gioiello musicale che inizia la sua fortuna creativa. |
ATTO UNICO ss_01_01_125 ss_01_01_205 |
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LA CLEMENZA DI TITO
Di Mazzolà da testo di Metastasio, testo che venne adattato per le moderne esigenze compositive di un Mozart reduce di un'epoca che non ritornerà più. Il testo è stato rivisto per un migliore confronto con quello originale di Metastasio (che si ritrova nel Tito Vespasiano di Hasse). |
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COLOMBO
Pericolosamente in bilico tra esotismo e razzismo, questo testo di F. Romani rappresenta un buon modello per comprendere un mondo a cavallo fra settecento e romanticismo. F. Morlacchi con la sua musica tenta di adeguarsi ai nuovi canoni stilistici rossiniani. |
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LE CONVENIENZE E LE INCONVENIENZE TEATRALI
I giovani Gilardoni e Donizetti sulla base di un lavoro teatrale di Sografi realizzano una delle tante parodie sul mondo dell'opera: da confrontare con la Prova di un'opera seria di F. Gnecco. |
ATTO I ATTO II ss_01_03_020 |
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IL CONVITATO DI PIETRA (Il dissoluto)
Datato 1776, scritto da N. Porta e musicato da V. Righini, è uno dei tanti lavori sul tema che porterà al mitico Don Giovanni di Mozart e Da Ponte. Con una maschera al posto di Leporello, questo testo ci aiuta a capire l'evoluzione di una figura emblematica della nostra cultura. |
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UNA COSA RARA (Bellezza ed onestà)
Da Ponte ricicla le Nozze di Figaro con un libretto scritto per Martin y Soler, terzo incomodo fra Mozart e Salieri in una Vienna straordinaria. Musica citata da Mozart nel Don Giovanni, quest'opera ebbe un eccezionale successo di pubblico. |
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COSÌ FAN TUTTE (La scuola degli amanti)
Capolavoro di L. Da Ponte e W. A. Mozart: la terza opera realizzata da una delle coppie più interessanti della storia dell'opera lirica. Raffinato gioco linguistico, con echi ariosteschi; infatti il nome di Dorabella deriva dalla fusione di Doralice e Isabella, che con Fiordiligi sono tra i personaggi dell'Orlando Furioso: ecco perché Da Ponte fa vivere a Napoli delle dame ferraresi. |
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IL CROCIATO IN EGITTO
L'opera che rivelò il talento di Meyerbeer in Italia e in Francia, dagli archivi del teatro La fenice di Venezia. Frutto di una stretta collaborazione fra l'autore delle musiche e G. Rossi, l'autore di Semiramide. Un testo affascinante, dalla complessa struttura, un punto di riferimento per tutto il primo ottocento. |
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DAFNE
Testo del 1597, di O. Rinuccini. Musicato da J. Corsi e J. Peri, fu riproposto a più riprese nel 1600 e nel 1604. Di quelle partiture rimangono poche tracce; è rimasta invece la musica del 1608, composta da M. Da Gagliano. |
PROLOGO ATTO UNICO 50_immagine 55_immagine ss_01_01_005 ss_02_01_045 ss_02_01_145 |
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DAFNE
Testo del 1597, di O. Rinuccini, e musicato allora da J. Corsi e J. Peri; fu riproposto con la musica composta da M. Da Gagliano nel 1608 per la stessa occasione per cui fu composta l'Arianna di Monteverdi, su un libretto rimaneggiato senza togliere nulla al delizioso uso della lingua italiana. |
PROLOGO ATTO UNICO ss_02_02_015 ss_02_06_015 |
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DAMIRA PLACATA
Un'opera tipica del tardo seicento veneziano, se non fosse che i cantanti stavano dietro i fondali della scenografia dove a recitare erano le marionette; questo titolo è il testimone di un grande amore popolare per il teatro in musica. |
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DEIDAMIA
Questa gradevolissima opera, l'ultima musicata da G. F. Haendel e scritta da P. A. Rolli, è la degna chiusura di un'epoca e uno stile di cui rappresenta uno dei momenti più alti. |
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LA DELIA (La Sera sposa del Sole)
All'apparenza più teatro che opera, questo libretto scritto da G. Strozzi all'inizio della lirica barocca non esce dalla tradizione del tempo, ma nasconde nelle sue introduzioni l'eco del dibattito sul rapporto tra musica e poesia; inoltre offre ai cultori dell'enigmistica un balletto formante una simpatica serie di anagrammi colorati, una eccezionale particolarità. La musica di F. Manelli è purtroppo perduta. |
PROLOGO AZIONE PRIMA AZIONE SECONDA AZIONE TERZA 05_alltxt 10_alltxt 15_alltxt 20_alltxt 50_immagine 55_immagine ss_02_08_005 ss_03_07_015 ss_04_07_015 |
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DEMETRIO E POLIBIO
Considerata la prima opera di Rossini, libretto scritto da una donna: V. Viganò Mombelli. Un testo di stampo metastasiano, purtroppo non all'altezza del poeta settecentesco, e soprattutto non all'altezza dei tempi. Ma una curiosità di interesse storico. Come per l'Andromeda, l'autore del libretto è anche esecutore: la Viganò Mombelli era cantante nella compagnia che preparò l'opera. |
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DEMOFOONTE
Metastasio alla corte di Vienna scrive come poeta cesareo uno dei suoi capolavori per un altro italiano, A. Caldara: due maestri dell'opera dell'epoca lontani dalla loro Italia. Questo testo è stato più volte musicato da i migliori musicisti del tempo. |
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DIANA SCHERNITA
Alle origini del melodramma, questa favola mitologica di G. F. Parisani venne musicata da G. Cornacchioli, dando vita a uno dei più significativi lavori del tempo. Questo libretto è stato ricostruito grazie all'impegno del maestro L. Tozzi. |
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LA DIAVOLESSA
C. Goldoni con questo testo disincantato in salsa napoletana porta nel mondo dell'opera le debolezze della bassa borghesia veneta; il teatro giocoso del presente in contrapposizione al teatro serio col mito dell'antichità. Accompagna il tutto la sempre gradevole musica di B. Galuppi. |
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LA DIDONE
Busenello rivisita e reinterpreta uno degli episodi dell'Eneide, con un occhio modernissimo, creando un testo che è uno dei migliori libretti dell'epoca. Musiche di F. Cavalli, quest'opera è una splendida dedica alla sfortunata regina di Cartagine. |
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DIDONE ABBANDONATA
Il testo che rivela il genio di Metastasio: le emozioni fanno il loro ingresso in uno schema drammatico che sarà un punto di riferimento per tutto il secolo. Un libretto che verrà musicato da decine di autori diversi, qui rirpoposto nella sua prima versione realizzata da D. Sarro. |
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LA DIRINDINA
D. Scarlatti, figlio di Alessandro, musica un sagace e malizioso testo di G. Gigli, grande autore teatrale dell'epoca; forse per censura, questi che dovevano essere gli intermezzi per un'altra opera seria, allora non vennero rappresentati; sono stati riscoperti e proposti solo in tempi recenti. |
INTERMEZZO PRIMO INTERMEZZO SECONDO ss_01_01_025 ss_01_01_055 ss_02_01_015 ss_02_01_035 |
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LA DIVISIONE DEL MONDO
G. C. Corradi traccia in questo libretto musicato da G. Legrenzi una parodia dai grandi effetti scenici della mitologia antica per proporre un modello di vita impensabile per i tempi. |
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DON GIOVANNI (Il convitato di pietra)
Ecco il libretto a cui molto si ispirò Da Ponte per il capolavoro di Mozart. Nella prima parte (in prosa) di un Capriccio drammatico, alcuni personaggi si inventano qualcosa da fare: nella seconda parte (in musica, qui pubblicata) l'atto unico di G. Bertati per la musica di G. Gazzaniga sarà il risultato della loro inventiva. La lettura di questo testo è una vera sorpresa. |
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DON GIOVANNI (Il dissoluto punito)
Drammatico e giocoso questo testo di Da Ponte con le musiche di Mozart: i due ispiratissimi geni creano un'opera fuori da tutti gli schemi intellettuali, un lavoro che affascina per il suo grandioso valore artistico e umano. |
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DON PASQUALE
Donizetti ha fretta, e fretta ha pure Ruffini, che ricava dal Ser Marcantonio di Pavesi un testo frizzante, che il compositore bergamasco in soli undici giorni trasforma in uno dei suoi capolavori buffi. |
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LA DONNA DEL LAGO
Quest'opera scritta da A. L. Tottola e musicata da G. Rossini, che tanto commosse Giacomo Laopardi, è una delle rare opere serie del'ottocento che non finiscono in tragedia. Tratta da un romanzo storico inglese, dimostra l'interesse per un genere letterario ancora non frequentato dalla letteratura italiana. |
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I DUE FOSCARI
Una delle opere di G. Verdi che preludono alle pagine drammatiche più mature del compositore. Il libretto di F. M. Piave asseconda il gusto tardo romantico tipico dell'epoca. |
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L'EBREO
La migliore delle opere musicate da G. Apolloni: leggera e di facile ascolto, rivela anche i pregiudizi tipici dell'epoca visti con l'occhio ottocentesco del libretto di A. Boni. |
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EDMEA
A. Catalani minato dalla malattia, in bilico fra passato e futuro dell'opera lirica, realizza quello che fu ai suoi tempi uno dei suoi lavori più apprezzati e stimati: i testi atipici di A. Ghislanzoni portano il musicista su sentieri inusuali e inaspettati. |
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L'EGISTO
Dalla Braidense di Milano, un gioiello poetico del 1643, di G. Faustini, musiche di F. Cavalli. L'opera alle sue radici, quando il testo contava più della musica; lo scrittore apparteneva al gruppo degli Incogniti. Leggetela, e vi sembrerà di entrare in un mondo appassionato di quasi quattro secoli fa. Un interessante parallelo il confronto fra le heroidi di questo testo, e le villi dello scapigliato Fontana. |
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ELFRIDA
R. De' Calzabigi usa la sua sensibilità e intelligenza per scrivere un libretto che ben termina un secolo per aprirne un altro. Una delle più riuscite opere di G. Paisiello per un testo che fu lo spunto per riflessioni sul rapporto fra musica e parola. |
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ELIOGABALO
Questo interessante libretto di A. Aureli, tratto dall'autore da un suo testo con finale tragico per F. Cavalli, è invece musicato in questa occasione da G. A. Boretti, e rappresenta uno dei più significativi esempi di voce critica dell'epoca. Voce critica, per alcuni versi, ancora oggi attuale. |
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L'ELISIR D'AMORE
Donizetti musica un libretto di Romani che trae spunto più dalla tradizione dell'opera buffa francese che da quella rossiniana allora imperante. Vince la sua scommessa utilizzando questo testo frizzante e pieno di vitalità. |
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L'ERCOLE AMANTE
F. Buti attraverso una glorificazione dei sovrani francesi cerca di far trovare spazio all'opera italiana nella Parigi del XVII secolo, fortemente critica nei nostri confronti; la musica è dell'anziano F. Cavalli, ormai esperto mestierante. Testo reperito nel sito della Biblioteca nazionale francese. |
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ERNANI
Una delle più belle opere del primo Verdi, ambientata da Piave in un Iberia gotica e passionale: avventura e amore, giustizia e sentimento, tutto si sovrappone e si contrasta in un abile struttura dialettica. |
IL BANDITO L'OSPITE LA CLEMENZA LA MASCHERA 50_immagine 55_immagine ss_01_01_015 ss_02_09_005 ss_03_04_050 ss_04_06_015 |
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L'EURIDICE
Affascinante testo di O. Rinuccini, musicato da J. Peri: l'opera più antica della quale rimangono tutte le musiche. Di poco successiva alla Dafne, con questo testo inizia il fortunato tema del mito d'Orfeo ed Euridice, mito che accompagnerà la storia dell'opera fino ai tempi più recenti. |
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EUROPA RICONOSCIUTA
Salieri sceglie gli insegnamenti di Gluck per inaugurare il Teatro alla Scala di Milano, con un testo classico di M. Verazi: un testo curato, con spiegazioni evidentemente curate dal musicista a beneficio del pubblico in modo da far comprendere una delle riforme dell'opera settecentesca. |
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FALSTAFF (Le tre burle)
Musicato da A. Salieri, è un libretto scritto da C. P. Defranceschi che ha per soggetto la stessa commedia di W. Shakespeare che avrebbe ispirato un quasi un secolo dopo il capolavoro di A. Boito e G. Verdi. Un confronto molto interessante. |
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FALSTAFF
Il capolavoro buffo di G. Verdi, artista che lasciò un'impronta umana e culturale a una nazione; il testo, tratto come l'omonimo lavoro di A. Salieri da una commedia di W. Shakespeare, venne scritto da A. Boito con una strettissima collaborazione col compositore. |
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FARAMONDO
Il giovane Zeno si fa notare con l'aiuto della musica del Pollarolo con un testo che, pescando in un oscuro medio evo, pone le basi per le riforme del dramma per musica che verranno compiute nel secolo successivo. |
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FARNACE
Opera musicata da A. Vivaldi su testo di A. M. Lucchini: uno dei drammi per musica del compositore veneto più apprezzati dai contemporanei in Italia e in Europa, e dal notevole valore musicale. |
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LA FEDE TRADITA, E VENDICATA
Della coppia F. Gasparini e F. Silvani, materiale dalla biblioteca dell'Accademia dei Concordi di Rovigo. Una trama labirintica, alla maniera dell'epoca; ma con A. Zeno, Silvani comincia a introdurre nei libretti d'opera una componente psicologica che dà spessore ai personaggi, e arricchisce la drammaturgia. La riforma settecentesca dell'opera parte anche da qui, tanto che il testo de Il prigionier superbo, di Pergolesi, è tratto da questo libretto. |
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FETONTE
N. Jommelli, uno dei grandi della musica del settecento, e M. Verazi coniugano in Germania il fascino dell'opera seria italiana con il più tipico stile dell'opera francese: insomma un capolavoro che rispecchia in pieno la cultura europea dell'epoca. Una curiosità l'aria di Metastasio Son quel fiume, che gonfia d'umori della Didone abbandonata citata da Verazi come omaggio al grande librettista. |
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LA FIDA NINFA (Il giorno felice)
S. Maffei ricava nel 1730 da una sua vecchia favola pastorale un delicato libretto di gusto tardo seicentesco, da rappresentarsi con le scene dipinte da F. Bibbiena: dopo due anni di rinvii di natura politica, lo musica A. Vivaldi, chiamato a Verona per inaugurare finalmente il Teatro Filarmonico con il suo riconosciuto talento musicale. |
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IL FILOSOFO DI CAMPAGNA
C. Goldoni dà piena dignità all'opera buffa, aiutato dalla musica di Galuppi, esibendo una grande padronanza nel dosare le personalità dei personaggi in un testo bellissimo e originale. |
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LA FINTA GIARDINIERA
Opera del 1775, conosciuta anche in una sua successiva versione in tedesco, del diciannovenne W. A. Mozart, su un libretto scritto probabilmente da G. Petrosellini, musicato l'anno prima da P. Anfossi,; il testo dà al giovane musicista l'occasione di affrontare gli schemi drammaturgici dell'opera buffa italiana. |
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LA FINTA PAZZA
Il primo di una lunga serie di testi dedicati nella storia dell'opera al tema della pazzia simulata o reale, questo libretto di G. Strozzi musicato da F. Sacrati ebbe un grande successo in Italia: rappresentato con opulenza a Parigi, fece conoscere l'opera italiana in Francia. |
PROLOGO PROTESI EPITASI CATASTROFÈ 05_alltxt 10_alltxt 15_alltxt 20_alltxt 50_immagine ss_01_01_005 ss_02_06_025 ss_03_11_035 ss_03_11_075 ss_04_02_005 |
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LA FLORA (Il natal de' fiori)
Questa graziosa opera "in musica recitativa" scritta da A. Salvadori e musicata da M. Da Gagliano rappresenta uno dei più significativi passi che traghettarono teatro musicale verso il melodramma moderno. |
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LA FORZA DEL DESTINO
Melodramma di G. Verdi, musicata nel 1862 su testo di F. M. Piave per il teatro di San Pietroburgo, dove ottenne una contrastata accoglienza. Qui pubblicata nella versione riveduta da A. Ghislanzoni per Milano del 1869. Un testo drammatico dove il ruolo del destino viene amplificato dal pregiudizio, dall'orgoglio e dall'incomprensione. Un testo che esprime i mali di un'epoca. |
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LA GAZZA LADRA
Di G. Rossini e G. Gherardini, questa originale e interessante opera semiseria ispirata da un fatto di cronaca ha una grande protagonista: la gazza! Un libretto di ottimo livello, pieno di spunti comici e drammatici, per un grande compositore. |
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GERMANICO SUL RENO
Questo testo tipicamente barocco di G. C. Corradi ambientato nell'antica Germania romana dà l'opportunità di scrivere a G. Legrenzi un tipo di musica nella quale si possono riconoscere gli stili che diverranno imperanti nel secolo successivo. |
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IL GIASONE
La musica di Cavalli incontra la penna di Cicognini, così come la neonata opera lirica incontra la commedia dell'arte, in un capolavoro che ebbe uno straordinario successo: uno dei più importanti titoli del XVII secolo. |
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GINEVRA DI SCOZIA
Il Teatro Nuovo di Trieste, oggi intitolato a G. Verdi, venne inaugurato nel 1801 con un'opera scelta per concorso: vinse questo lavoro di G. Rossi musicato da G. S. Mayr. Il fascino degli ambienti scozzesi denotano l'influenza della letteratura storica inglese sulla cultura italiana. |
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LA GIOCONDA
A. Boito con il suo inconfondibile stile firma con uno pseudonimo (Tobia Gorrio) questo libretto musicato da A. Ponchielli: un'opera da riscoprire, al di là della famosa danza delle ore. E un testo da rivalutare. |
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GIOVANNA D'ARCO
Lavoro in cui G. Verdi e T. Solera affrontano il tema di un personaggio emblematico, con risvolti psicologici e storici ambigui; con toni drammatici e visionari questo testo si dipana in un labirinto di emozioni contrastanti. |
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GIULIETTA, E ROMEO
Una delle migliori opere musicate da N. Zingarelli, con testo di G. M. Foppa ispirato a una novella italiana del XVI secolo. Il musicista napoletano fu insegnante di Bellini, Mercadante, e dei fratelli Ricci, a cui trasmise lo stile e il genio di Haydn e Mozart. Trent'anni dopo l'allievo Bellini affronterà lo stesso tema con I Capuleti e i Montecchi. |
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GIULIO CESARE IN EGITTO
A. Sartorio, tra i più interessanti musicisti della seconda metà del seicento realizza uno dei suoi migliori lavori su questo libretto di notevole qualità scritto da G. F. Bussani. Da questo testo N. F. Haym ricaverà il Giulio Cesare in Egitto di Haendel. |
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GIULIO CESARE IN EGITTO
Haendel musicando con impegno questa opera si impose al pubblico inglese con un testo di N. Haym: libretto dai recitativi ridotti per ridurre il disagio dell'incomprensione della lingua italiana da parte del pubblico inglese. |
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I GIUOCHI D'AGRIGENTO
L'opera di G. Paisiello che inaugurò il teatro La fenice di Venezia il 16 maggio 1792. In perfetto stile settecentesco, un testo dalla struttura lineare, scritto da A. Pepoli per un pubblico che non era ancora pronto alle novità mozartiane. |
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IL GIURAMENTO
Considerata la migliore opera musicata da S. Mercadante; libretto di G. Rossi, ispirato da un testo di V. Hugo che darà spunto anche a Boito per la sua Gioconda. Con questo lavoro i due pongono un ulteriore distacco fra il melodramma e le reminescenze dell'opera settecentesca. |
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GIUSTINO
Una delle più belle opere di G. Legrenzi, una di quelle che hanno fatto la storia della musica; il libretto di N. Berengan verrà poi musicato anche da altri compositori, tra i quali A. Vivaldi. |
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GRISELDA
L'ottimo libretto di ambientazione storica scritto da A. Zeno, intonato da più musicisti, è interpretato con spirito innovatore da Bononcini, dando vita a una delle più belle opere dell'inizio del '700. |
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GRISELDA
A. Vivaldi musica magistralmente questa opera ormai alla fine della sua carriera: incontra il giovane C. Goldoni, alle prime armi, complice un soggetto collaudato dovuto alla scrittura di A. Zeno. Un momento di passaggio fra due epoche di cui questo libretto è un formidabile testimone. |
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LA GROTTA DI TROFONIO
Questo libretto di G. B. Casti, profondamente modificato nel testo e nei personaggi, fu musicato con sapiente perizia da A. Salieri; è qui proposta la versione originale, una specie di anello di congiunzione fra il Socrate immaginario e Così fan tutte. |
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IL GUARANY
Il brasiliano A. Gomes viene in Italia, e ci capita in mezzo a un processo di unificazione nazionale: musica un testo con gli elementi dell'esotismo del suo paese realizzato da C. D'Ormeville e A. Scalvini. |
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HENRICO LEONE
Un esempio di opera italiana che veniva rappresentata alla fine del seicento nelle corti tedesche: un testo raro scritto da O. Mauro per la musica di A. Steffani. Tempeste, grifoni, leoni, insomma effetti speciali per un testo che racconta due vicende parallele con una stupefacente modernità. |
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IDOMENEO
Verrebbe da scrivere Mozart prima di Mozart: e prima di incontrare Da Ponte; un testo classico, che il genio musicale del giovane Wolfgang trasforma in un laboratorio di sperimentazione estetica. |
ATTO I INTERMEZZO ATTO II ATTO III 05_alltxt ss_01_07_020 ss_01_09_055 ss_03_03_045 ss_04_06_045 |
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L'IMPRESARIO DELLE CANARIE
Questi intermezzi scritti forse da Metastasio erano inseriti fra un atto e l'altro della Didone abbandonata, sempre musicata da D. Sarro. Questo testo rivela una vena autoironica che percorreva il mondo della lirica settecentesca, e una precisa conoscenza dei difetti del mondo teatrale dell'epoca. |
INTERMEZZO PRIMO INTERMEZZO SECONDO ss_01_01_080 ss_02_01_080 |
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L'IMPRESARIO IN ANGUSTIE
Questo librettino comico di G. M. Diodati, musicato da D. Cimarosa si inserisce nel genere della parodia al mondo del teatro con le sue contraddizioni, come L'impresario delle Canarie di Metastasio. Ma una lettura attenta rivela anche amore per una forma d'arte che si vorrebbe scevra da personaggi mediocri o avidi. |
ATTO UNICO ss_00_00_000 ss_01_02_060 fp_05.txt fp_10.txt fp_15.txt fp_20.txt fp_25.txt |
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L'INCORONAZIONE DI POPPEA
Musica attribuita Monteverdi, con testo di Busenello. Un'opera modernissima nella caratterizzazione dei personaggi, quando persino Nerone e Poppea commuovono nel superbo finale col loro violento amore. Nessuno si salva, nemmeno Amore, la Fortuna, la Virtù: ma nessuno nemmeno è perso. Solo la musica e la poesia degli autori sembrano emergere attraverso pagine coinvolgenti e liriche. |
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L'ISOLA DI ALCINA
Ovvero l'occasione mancata: un grande della letteratura del cinquecento, F. Testi, incontra il genio di S. D'India, musicista degno di competere con C. Monteverdi. Questa opera di soggetto ariostesco del 1626 doveva essere rappresentata nell'occasione delle nozze di Isabella d'Este-Savoia, che però morirà poco prima del matrimonio. Disperse le musiche composte per l'occasione, il testo verrà musicato nuovamente da F. Sacrati nel 1648. |
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L'ISOLA DISABITATA
J. F. Haydn riprende un libretto di Metastasio di ventisei anni prima, e con alcuni aggiornamenti lo usa come palestra per scrivere una musica che assorbe i nuovi canoni estetici presenti nell'Orfeo ed Euridice di Gluck. |
ATTO UNICO 05_alltxt ss_01_06_025 ss_01_10_020 ss_01_11_010 |
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L'ITALIANA IN ALGERI
I testi di Anelli e la musica di Rossini si incontrano e producono un lavoro coinvolgente e divertente, portando il genere comico a livelli di qualità impensabili fino a quel momento. |
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JONE
Peruzzini trae da un libriccino di E. Lytton, a sua volta ispirato a l'opera L'ultimo giorno di Pompei di Pacini e Tottola, un testo in bilico fra storia e leggenda, con un occhio al gusto romantico dell'epoca. Musiche di Petrella. |
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LINDA DI CHAMOUNIX
Quest'opera semiseria a lieto fine, gradevolissima nel testo di G. Rossi e nella musica di G. Donizetti, ebbe un grande successo presso il pubblico e la critica viennese. |
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I LITUANI
Opera la cui composizione da parte di A. Ponchielli iniziò nel 1873, su un complesso testo di A. Ghislanzoni; ebbe una prima versione nell'anno successivo, e fu ampiamente rimaneggiata nel 1875. Un lavoro dal grande respiro, ma privo di spunti di rilievo. |
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LA LODOISKA
G. S. Mayr, insegnante di Donizetti, porta in Italia l'ambientazione mitteleuropea di questo testo, scritto da F. Gonella. L'esotismo dei tartari alle porte della Polonia prelude alle giapponeserie di fine ottocento. |
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LORELEY
Testo dagli accenti malinconici e cupi, venne musicata con estremo impegno da A. Catalani, concentrando l'attenzione sul personaggio principale in un contesto fantastico dove la realtà si manifesta con i sentimenti umani. |
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LUCIA DI LAMMERMOOR
Capolavoro assoluto di G. Donizetti e S. Cammarano, citato da Anna Karenina ed Emma Bovary: opera che beneficia del genio di due artisti costretti a lavorare in condizioni difficili, forse ispirati dal Pirata di Bellini e Romani, scrivono un melodramma che sarà un punto di riferimento per l'opera seria di tutto il secolo. |
LA PARTENZA ATTO I ATTO II 05_alltxt 50_immagine ss_00_00_000 ss_01_04_035 ss_01_04_060 ss_03_06_020 ss_03_09_025 fp_05.txt fp_10.txt fp_15.txt fp_20.txt fp_25.txt 05_esecuzione.txt 10_esecuzione.txt 15_esecuzione.txt 20_esecuzione.txt 25_esecuzione.txt 30_esecuzione.txt 35_esecuzione.txt 40_esecuzione.txt 45_esecuzione.txt 50_esecuzione.txt 55_esecuzione.txt |
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LUCIO SILLA
Il sedicenne Mozart musica un testo di De Gamerra rivisto e corretto da Metastasio, ispirato alla Clemenza di Tito del grande poeta; modifiche eseguite a scrittura della musica già in fase avanzata, con grande irritazione del compositore. |
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LUCREZIA BORGIA
Un libretto dal tema difficile ma ben scritto da F. Romani, che musicato si rivela una delle più belle e coinvolgenti opere serie di G. Donizetti. |
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LUISA MILLER
G. Verdi musicò questo drammatico libretto per obblighi contrattuali, e soprattutto per aiutare S. Cammarano, un protagonista della letteratura per musica dell'ottocento ridotto in povertà. Ma non per questo la musica risulta affrettata o di scarso carattere, essendo invece un momento importante della maturazione del musicista. |
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MACBETH
Il volenteroso F. M. Piave affronta Shakespeare tallonato da un G. Verdi in piena corsa nella sua formazione creativa. Un testo a con interventi di A. Maffei, e ampliato sempre da Piave per la rappresentazione parigina, dai gusti diversi rispetto a quelli itialiani. |
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MADAMA BUTTERFLY
Con la lunghissima gestazione della sua musica, la determinazione di Puccini ha creato con la scrittura di Illica e Giacosa uno dei massimi esempi di tensione emotiva nella storia della lirica. |
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LA MAGA FULMINATA
Metà teatro di prosa e metà opera lirica, metà Odissea e metà Orlando furioso, metà Circe e metà Armida: questo libretto di B. Ferrari, le cui musiche di F. Manelli sono perdute, è un bizzarro testimone dell'epoca. Il teatro pubblico, dopo l'esperimento dell'Andromeda si avvia verso una lunga e travagliata storia. |
PROLOGO ATTO I ATTO II ATTO III NETTUNO E GIOVE 05_alltxt 10_alltxt 15_alltxt 20_alltxt 25_alltxt 30_alltxt 35_alltxt 40_alltxt 45_alltxt 50_alltxt 50_immagine 55_immagine ss_02_04_025 ss_03_06_005 ss_04_02_065 |
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MANON LESCAUT
Quasi in contemporanea con il Falstaff di Verdi, questo è il primo vero grande successo di G. Puccini, che utilizzando un libretto scritto a più mani su una trama affrontata da Auber e Massenet, afferma indiscutibilmente le sue capacità di compositore a livello internazionale. |
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MAOMETTO II
La musica di Rossini avvolge il testo di Della Valle con inauditi sperimentalismi: un genio che gioca con la materia che padroneggia, un testo drammaticamente coinvolgente per il pubblico dell'epoca. |
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MARIA STUARDA
Il diciassettenne G. Bardari scrive il suo unico libretto per musica per G. Donizetti, un testo dalla genesi travagliata a causa della censura, una serie di prove caratterizzate dalla rivalità delle protagoniste della prima rappresentazione di Napoli, poi annullata. È stata più volte rimaneggiata e modificata, tanto da non avere una versione precisa di riferimento: qui è proposta nella versione della prima milanese. |
PARTE PRIMA PARTE SECONDA PARTE TERZA PARTE QUARTA 05_immagine 10_immagine ss_01_04_035 ss_02_01_025 ss_04_07_015 |
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MARINO FALIERO
Prima consacrazione internazionale del genio di Donizetti, testo di G. E. Bidera: l'opera voluta da Rossini nel 1835 per il Teatro italiano di Parigi. Quando le storie d'amore s'intrecciano strettamente con le trame della storia. |
ATTO I ATTO II ATTO III ss_01_04_015 ss_02_01_040 |
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MARION DELORME
Ultima opera di A. Ponchielli, dalla stesura tormentata, è una specie di anello di congiunzione fra il melodramma ottocentesco e quello del secolo successivo. Piena di soluzioni originali, la musica sfrutta appieno il libretto di E. Golisciani, uno degli autori più interessanti del periodo. |
ATTO I ATTO II ATTO III ATTO IV |
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IL MATRIMONIO SEGRETO
A Vienna, dopo le Nozze di Figaro, la musica di Cimarosa e il libretto di Bertati danno vita a un'opera rassicurante per il pubblico e il potere costituito, ma comunque di estremo valore drammatico e formale. |
ATTO I ATTO II 50_immagine 55_immagine ss_01_03_030 ss_01_05_025 ss_01_11_035 ss_02_05_025 ss_02_07_035 fp_05.txt fp_10.txt fp_15.txt fp_20.txt fp_25.txt fp_30.txt fp_35.txt |
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MEFISTOFELE
Testo e musica del giovane A. Boito, qui proposta nella sua seconda e tormentata versione (la prima è del 1868). Boito gioca con le parole in una colta e raffinata girandola di trovate linguistiche. |
PROLOGO ATTO I ATTO II ATTO III ATTO IV EPILOGO 05_alltxt 50_immagine 55_immagine 60_immagine ss_01_01_065 ss_02_02_045 ss_03_02_150 ss_03_02_245 ss_04_01_050 ss_05_01_155 ss_06_01_035 05_esecuzione.txt 10_esecuzione.txt 15_esecuzione.txt 20_esecuzione.txt 25_esecuzione.txt 30_esecuzione.txt 35_esecuzione.txt 40_esecuzione.txt |
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MEROPE
Uno dei testi più musicati del primo settecento, uno dei migliori lavori del riformatore del melodramma A. Zeno qui proposto nella sua prima versione musicata da F. Gasparini, protagonista della musica dell'epoca, e con le varianti di D. Lalli per G. Giacomelli. |
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IL MITRIDATE EUPATORE
Il libretto di Frigimelica Roberti e la musica di Scarlatti danno vita a un'opera in bilico fra lo spettacolo morale seicentesco e l'innovazione settecentesca: un titolo che è un punto di riferimento nella storia dell'opera lirica. |
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MITRIDATE RE DI PONTO
Il quattordicenne W. A. Mozart scrive la sua prima opera seria a Milano, su un libretto di maniera di V. Cigna-Santi, ed è subito un grande successo di pubblico. Con la benevolenza di G. B. Sammartini, il giovanissimo compositore inizia la sua straordinaria carriera operistica. |
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LA MOLINARA (L'amor contadino)
Una delle più belle musiche che G. Paisiello abbia composto per l'opera, basate sul libretto di G. Palomba, dal tema di gusto tipicamente settecentesco. |
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IL MONDO DELLA LUNA
Originalissima trama scritta nel 1750 per B. Galuppi nel simpatico italiano di C. Goldoni, qui proposta nella versione musicata da Haydn dopo oltre venticinque anni: scienza e satira sociale fanno da intelligente contorno alla facile storia d'amore. |
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LA MORTE DI ORFEO
Questo bel testo, probabilmente scritto da S. Landi, che è anche abile autore delle musiche, tratta inusualmente della parte finale del mito di Orfeo. |
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MOSÈ IN EGITTO
Da questa sua opera Rossini si ispirerà nel suo periodo francese per scrivere altri capolavori; trascritto dal libretto originale conservato a Napoli, questo testo di A. L. Tottola è qui proposto nella versione del 1819 con la preghiera finale. |
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MUZIO SCEVOLA
Uno dei testi che più testimoniano il gusto dello straordinario nel teatro barocco, fra colpi di scena e epiloghi rassicuranti, fra amori controversi e situazioni scabrose, dove le invenzioni narrative ci trasportano in modi di vivere e pensare lontani tre secoli e mezzo dal nostro presente. |
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NABUCCO (Nabucodonosor)
Quest'opera di Verdi, su libretto di Solera, venne accolta da uno strepitoso successo, un favore di pubblico che dura tuttora. Valga sul resto la presenza di quel Va' pensiero che rimane uno dei brani più amati (e abusati) della storia delle lirica. |
GERUSALEMME L'EMPIO LA PROFEZIA L'IDOLO INFRANTO 50_immagine 55_immagine 60_immagine 65_immagine 70_immagine 75_immagine ss_01_01_025 ss_01_07_035 ss_02_01_025 ss_02_03_025 ss_02_08_030 ss_02_08_070 ss_03_04_015 ss_04_03_030 ss_04_04_040 |
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NIOBE, REGINA DI TEBE
Quest'opera scritta da L. Orlandi e musicata con genio da A. Steffani si rifà a una cultura barocca ormai alla sua fine, e preannuncia quello che sarà lo stile del secolo successivo. |
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NORMA
F. Romani ispira a V. Bellini una tragedia affascinante, tormentata dai sensi di colpa, veri protagonisti del testo: qui potete trovare la famosa Casta diva. Il rigore melodico di Bellini si accompagna a un nuovo modo di musicare l'opera, ponendo i presupposti della nascita del melodramma moderno. |
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LE NOZZE (Tra i due litiganti il terzo gode)
C. Goldoni scrive un intreccio di rara sapienza teatrale, a metà tra La serva padrona e Le nozze di Figaro, di cui ispirerà alcuni brani a Da Ponte. La musica è una delle migliori del bravo B. Galuppi. |
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LE NOZZE DI FIGARO
Il primo lavoro del librettista Da Ponte e musicato da Mozart, fortemente voluto dall'imperatore Giuseppe II; i due ragazzacci scrivono testi e musiche perfettamente integrati in uno schema drammatico rocambolesco, che serve da pretesto per un campionario di sentimenti umani trattati con rara intelligenza. |
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NOZZE ISTRIANE
Il verismo interpretato da L. Illica, che ispirandosi a un fatto di cronaca, come fece Leoncavallo per I pagliacci, scrisse questo testo per una delle migliori opere di A. Smareglia. |
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OBERTO CONTE DI SAN BONIFACIO
Il giovane G. Verdi compone la musica di questo libretto, in parte scritto da T. Solera, concedendo molto all'ingenuità giovanile; in realtà si tratta di un'opera che anticipa molto del compositore maturo. |
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L'OLIMPIADE
Capolavoro poetico di Metastasio, musicato originariamente da A. Caldara in una Vienna che sarà punto di riferimento per l'opera del XVIII secolo: questo testo verrà poi musicato da moltissimi altri artisti. |
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ORAZI E CURIAZI
S. Cammarano riprende non a caso un argomento caro ai movimenti politici di epoca napoleonica, musicato da S. Mercadante in una Napoli irrequieta: la Roma repubblicana come ideale, un tema caldo che vale come premonizione di quello che sarà il fatidico 1848. Da confrontare con Gli Orazi e i Curiazi di Sografi e Cimarosa. |
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GLI ORAZI E I CURIAZI
L'opera che piaceva tanto a Napoleone Bonaparte; un successo per l'epoca clamoroso, tanto da ispirare la parodia che diventò La prova di un'opera seria, di Gnecco: il testo di Sografi e la musica di Cimarosa richiamano la storia dell'antica Roma per parlare di repubblica nell'Italia piena di fervore rivoluzionario. |
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L'ORFEO
L'ineccepibile testo dell'avvocato Striggio è musicato con deliziosa finezza da Monteverdi, generando il primo vero grande capolavoro della storia della lirica. Un punto di riferimento assoluto. |
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ORFEO ED EURIDICE
De Calzabigi e Gluck entrano nella storia della lirica con quest'opera capolavoro che si rifà ai temi e ai metodi delle origini dei drammi per musica. Lezione imparata da Salieri, Mozart, e molti altri. Il testo qui proposto è quello della prima versione del 1762. |
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ORLANDO
Opera magistralmente musicata da G. F. Händel, che forse adattò anche il testo tratto da un lavoro di C. S. Capece e musiche di D. Scarlatti. Prima prova di una specie di trilogia ariostesca chiusa due anni dopo dall'Ariodante e dall'Alcina. |
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L'ORMINDO
Questo libretto di G. Faustini, musicato dal bravo F. Cavalli, è ricco di personaggi tra il popolare e l'aulico, tra il serio e il faceto; e rivela inaspettatamente le origini di un'aria delle Nozze di Figaro che diventerà una delle più famose della storia della lirica. |
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L'ORONTEA
Una delle opere più eseguite del XVII secolo, musicata abilmente da A. Cesti, cantante e abile promotore del proprio lavoro. Il testo di A. Cicognini e G. F. Apolloni ha uno spiccato senso comico, e sarà un riferimento per gli anni a venire. |
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OTELLO (Il moro di Venezia)
Prima dell'Otello di Verdi e Boito, questo tema ispirò anche F. Berio di Salsa, che con tutte le libertà che esigeva lo spettacolo lirico, prepara a inizio ottocento un vero e proprio esempio di romanticismo per un pubblico non ancora pronto ad accettare un finale tragico. Musica di un sempre più affermato G. Rossini. |
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OTELLO
Boito e Verdi, dopo un'iniziale diffidenza cominciano ad apprezzarsi a vicenda, e i risultati si vedono: musica, dramma e testo si fondono in questa rivisitazione del teatro di Shakespeare dove Otello viene annientato dalla gelosia, ispirata da uno Jago onnipotente che sfuggirà al castigo. |
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I PAGLIACCI
R. Leoncavallo scrive testo e musiche di un'opera verista che ripropone il teatro nel teatro: ma senza essere banale e con la sensibilità tipica dei veri artisti. Un capolavoro di fine secolo. |
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IL PALAZZO INCANTATO (Lealtà con valore)
G. Rospigliosi (che diventerà papa) scrive un delicato libretto di ispirazione ariostesca, che l'apprezzato L. Rossi musicò con perizia e abilità. Un testo interessante che rappresenta un caso importante di contaminazione culturale fra generi e culture. |
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PARIDE E ELENA
Terza prova della coppia formata da Gluck e De' Calzabigi: il loro tentativo di traghettare l'opera verso le sue forme moderne termina con questo lavoro dalla costruzione originale nel testo e nella musica. |
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PIA DE' TOLOMEI
Una donna in balia degli eventi, e dei tempi; S. Cammarano scrive per G. Donizetti un libretto dagli accenti forti e drammatici che il musicista riesce ad interpretare con grande rispetto per la tragedia interiore della protagonista. |
PARTE PRIMA PARTE SECONDA 50_immagine 55_immagine ss_01_03_025 ss_01_04_025 ss_01_06_035 ss_01_07_005 ss_01_09_035 ss_01_09_045 ss_02_06_015 ss_02_07_015 ss_02_08_045 |
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LA PIETRA DEL PARAGONE
Originale e pungente libretto di L. Romanelli, per il giovane G. Rossini che punta ad esprimersi al meglio per il diffidente teatro milanese. Un successo strepitoso accoglierà quest'opera straordinaria. |
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PIMPINONE
T. Albinoni e P. Pariati come si usava al tempo, creano questo intermezzo comico per alleviare gli spettatori fra un atto e l'altro dell'Astarto, dramma serio; ma il pubblico decreta il successo del piccolo lavoro, che assume vita propria e viene rappresentato senza il suo ingombrante contenitore, dando vita al nuovo genere dell'opera buffa. |
INTERMEZZO PRIMO INTERMEZZO SECONDO INTERMEZZO TERZO 50_immagine ss_01_01_005 ss_02_01_035 ss_03_01_015 |
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IL PIRATA
Romantico lavoro nato dall'energia combinata di V. Bellini e F. Romani, che inaugurano un sodalizio basato su una comune visione stilistica dell'opera lirica; dallo schema analogo alla futura Lucia di Lammermoor di Donizetti e Cammarano: amore e follia si combinano tragicamente in questo libretto esotico e conturbante. Un inizio di ottocento premonitore di quello che sarà il melodramma per gli anni successivi. |
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POLIFEMO GELOSO
A cavallo fra poesia e libretto per musica, questo grazioso testo di G. Chiabrera ci evoca un mondo dove l'opera lirica non era ancora cresciuta, ma appena nata. L'autore della musica di questo atto unico, per altro perduta, è sconosciuto. |
ATTO UNICO 05_alltxt ss_01_01_015 ss_01_02_025 ss_01_03_015 |
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IL POMO D'ORO
Uno dei più imponenti lavori teatrali di tutti i tempi: circa dieci ore di spettacolo in due giornate, con ricchissime scenografie e impressionanti entrate in scena per decine di personaggi. La musica di A. Cesti, una specie di campionario melodico dell'epoca, si basa sull'ottimo libretto di F. Sbarra. |
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IL POTESTÀ DI COLOGNOLE (La Tancia)
Interessantissimo libretto del 1657, scritto da G. A. Moniglia e musicato da J. Melani. Firenze cerca di importare l'esperienza del teatro pubblico di Venezia. Moniglia in un chilometrico testo combina diversi linguaggi prendendo spunto dalla vita popolare del tempo. Leggetevi questo dramma civile rusticale, preludio di tutta l'opera buffa italiana: ne vale la pena. |
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PRIMA LA MUSICA E POI LE PAROLE
Il polemico G. B. Casti, in accordo con il grande A. Salieri, satireggia sul malcostume teatrale della loro epoca. Questi due autori con il loro contributo hanno fatto la storia dell'opera, obbligando i loro contemporanei a serie riflessioni sulla gestazione di un'opera lirica. |
ATTO UNICO ss_01_07_040 |
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I PROFUGHI FIAMMINGHI
Un piccolo esempio di scapigliatura al servizio della lirica scritto da E. Praga per la musica di F. Faccio: un ottocento minore da leggere per andare oltre i soliti noti. |
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I PROMESSI SPOSI
Il più famoso romanzo italiano viene adattato da A. Ghislanzoni per le musiche di E. Petrella, cercando la giusta distanza fra un testo conosciuto da tutti e le esigenze di un'opera lirica. |
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LA PROSPERITÀ DI ELIO SEIANO
Un dramma storico del 1667 ambientato nell'antica Roma stilato alla maniera dell'epoca da N. Minato per A. Sartorio. Dalla biblioteca nazionale Braidense di Milano il primo titolo di un dittico che viene completato con La caduta di Elio Seiano. |
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LA PROVA DI UN'OPERA SERIA
Un titolo scritto e musicato da F. Gnecco, del 1805, che ebbe un formidabile successo nell'Europa in bilico fra riforme giacobine e restaurazione. Riscrittura del precedente testo di Artusi La prima prova degli Orazi e Curiazi, Gnecco inventa una Trebisonda da portare all'inaugurazione del teatro di Lisbona. |
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I PURITANI
Ultima opera e capolavoro di V. Bellini, composta in Francia sul testo di un inesperto C. Pepoli. La trama, che si ispira al romanzo storico inglese di moda all'epoca, incarna perfettamente l'ideale romantico, e permette al grande musicista catanese di esprimere al meglio la propria creatività con una musica carica di suggestioni. |
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RAPPRESENTAZIONE DI ANIMA, E DI CORPO
Lavoro che può definirsi l'anello di congiunzione fra la cinquecentesca azione sacra e l'opera lirica moderna: il religioso A. Manni scrive un testo appassionato tenendo conto delle esigenze musicali, e De' Cavalieri, che si ritiene sia l'inventore dell'espressione recitar cantando, contende da Roma il primato fiorentino della Dafne come inventore dei drammi musicali. |
PROEMIO ATTO I ATTO II ATTO III ss_02_05_005 ss_03_03_005 ss_03_04_005 ss_04_09_015 |
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IL RE TEODORO IN VENEZIA
Quest'opera dell'abate Casti, e musicata da Paisiello, fu attentamente analizzata da Da Ponte nei suoi meccanismi; per la prima volta un'opera buffa termina senza lieto fine, la distinzione fra generi comici e drammatici comincia a venir meno con questo testo da riscoprire. |
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IL REGGENTE
S. Cammarano scrive questo libretto molto teatrale attingendo (con cautela) dalla stessa fonte che ispirerà dopo qualche anno il Ballo in maschera di A. Somma e G. Verdi. Questa tragedia lirica è comunque uno dei migliori lavori di S. Mercadante, che però non riesce ad uscire dalla convenzionalità dell'epoca. |
IL SORTILEGIO LA DAMA VELATA IL BALLO IN MASCHERA ss_01_06_015 ss_02_01_025 ss_03_03_015 |
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RIGOLETTO
Il primo titolo della cosiddetta trilogia popolare di Verdi: la sua musica e il testo di Piave costruiscono un capolavoro dal ritmo serrato che stupisce per ricchezza melodica e drammatica. |
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IL RITORNO DI ULISSE IN PATRIA
Uno dei capolavori della storia del teatro musicale, di C. Monteverdi su testo di G. Badoaro, ispirato direttamente dal poema di Omero. Quest'opera fu un evento di forte impatto sulla cultura dell'epoca, per la delicatezza delle musiche e per l'intensità emotiva del testo. |
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ROBERTO DEVEREUX (Il conte d'Essex)
Drammatico ma interessante testo di S. Cammarano, importante e significativo lavoro di G. Donizetti composto in un momento difficile della sua vita: la morte del figlio e dell'amata moglie velano l'opera di una cupa tristezza. Un'opera sfortunata all'epoca, meritoriamente rivalutata in tempi moderni. |
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RODELINDA
Il libretto adattato da N. F. Haym, tratto da un testo di A. Salvi, è ispirato alla cronaca medioevale. Händel ne trae uno dei suoi migliori lavori, pieno di suggestioni musicali. |
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IL RUGGIERO (L'eroica gratitudine)
Metastasio e Hasse, vicini alla fine della loro straordinaria carriera, lasciano quasi come testamento quest'opera che ormai non si adatta più al gusto del pubblico contemporaneo, malgrado l'inappuntabile lavoro dei due grandi autori. |
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RUY BLAS
Composto da F. Marchetti su testo di C. D'Ormeville; un libretto che miscela positivamente l'influenza dell'opera francese con le tecniche compositive ideate da G. Verdi; un'operazione che ottenne un notevole successo in Italia e in Europa, un preludio allo stile di Catalani e Puccini. |
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SAFFO
S. Cammarano scrive questo libretto che servirà a G. Pacini per scrivere una delle sue migliori opere, innovativa nel raccogliere l'eredità di Bellini e Donizetti e nel cercare di superare definitivamente gli schemi settecenteschi con un volonteroso sforzo compositivo. Questo lavoro ebbe ai suoi tempi un successo straordinario di critica e di pubblico. |
LA CORONA OLIMPICA LE NOZZE DI FAONE IL SALTO DI LEUCADE ss_01_02_015 ss_01_04_015 ss_02_02_070 ss_02_05_015 ss_03_01_045 |
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IL SANT'ALESSIO
G. Rospigliosi, futuro papa Clemente IX, scrive un testo di chiara morale religiosa, ma anche di estrema umanità. Un testo che è parte della nostra storia non solo musicale e le cui scenografie vennero ideate dal Bernini. |
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GLI SCITI
La musica di S. Mayr e il testo di G. Rossi sono un ipotetico anello di congiunzione fra l'epoca classica, e l'ideale romantico. In un momento di grande incertezza politica ci si affda ad ambientazioni lontane tanto da sembrare astratte. |
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SEMIRAMIDE
Rossi scrive un testo utilizzando un tema abusato per tutto il secolo precedente, scremandolo degli aspetti più torbidi, e a cui Rossini può imprimere una giusta ed equilibrata forza drammatica con la sua splendida musica: un prologo serio per il futuro periodo parigino del musicista. |
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SEMIRAMIDE RICONOSCIUTA
Metastasio riprende un tema conosciuto per toglierne i caratteri più cupi e sviluppare un intreccio di "sentimenti e bugie" in questo che è uno dei più interessanti libretti del grande scrittore. Il testo qui proposto è quello musicato per la prima volta nel 1729 da L. Vinci a Roma. |
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SER MARCANTONIO
A. Anelli scrive questo frizzante dramma giocoso per il bravo S. Pavesi; un'opera da cui Donizetti trarrà uno dei suoi migliori lavori buffi, il Don Pasquale, con un'ispirazione onestamente riconosciuta dal musicista bergamasco. |
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SERSE
L'evoluzione di un libretto: il Xerse è un testo di N. Minato del 1655, musicato da F. Cavalli: quarant'anni dopo, con una revisione di S. Stampiglia fu musicato anche da G. Bononcini; e nel 1738, ulteriormente adattato da un autore anonimo, servì a Haendel per questo che rimane uno dei suoi migliori lavori. |
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LA SERVA PADRONA
Nata come intermezzo dell'opera seria Il prigionier superbo, proseguì con vita propria un successo a livello europeo; scatenò in Francia querelle che arrivarono allo scontro violento, ma che crearono i presupposti per la riforma del genere operistico d'oltralpe: il genio musicale di Pergolesi e la freschezza napoletana di G. Federico sono parte importante della storia della lirica. |
PARTE PRIMA PARTE SECONDA 50_immagine ss_00_00_000 ss_01_01_090 ss_02_01_095 fp_05.txt fp_15.txt fp_20.txt fp_25.txt fp_30.txt |
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IL SIGNOR BRUSCHINO (Il figlio per azzardo)
G. Foppa scrive questa bella e curata farsetta in un atto che viene musicata da un giovanissimo G. Rossini, già in grado di scrivere piccoli gioielli come questo che disorientò la critica contemporanea. |
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SIROE, RE DI PERSIA
Importante testo che confermò in tutta Italia il genio di Metastasio, è proposto qui nella stesura musicata da D. Sarro nel 1727. Una versione rimaneggata un anno più tardi da N. Haym venne musicata da G. F. Haendel. |
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SIROE, RE DI PERSIA
Uno dei migliori lavori di G. F. Haendel che scopre e diffonde Metastasio, seppur adattandolo alle proprie esigenze drammaturgiche, utilizzando un testo che il fidato N. Haym nel 1728 adattò da un libretto musicato qualche anno prima da L. Vinci e D. Sarro. |
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IL SOCRATE IMMAGINARIO
Opera musicata da G. Paisiello, con un testo di G. Lorenzi, probabilmente basato su un'idea di F. Galiani; ebbe uno straordinario successo di pubblico, ma fu censurata in prima persona da Ferdinando IV, re di Napoli, per le non troppo velate allusioni agli atteggiamenti in voga nella nobiltà. Un gioiello della musica comica ambientato nel napoletano, su un testo irriverente nel puntare il dito verso gli snobismi dei falsi intellettuali di tutte le epoche. |
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LA SONNAMBULA
Un fenomeno finalmente riconosciuto come scientifico diventa poesia in questo testo di F. Romani, felicemente musicato da Bellini. Un piccolo capolavoro che sfata i luoghi comuni e che combatte i pregiudizi. |
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LA STATIRA
Mai banale, Busenello scrive il suo ultimo testo per il teatro lirico ispirandosi alla storia antica persiana; testo che viene musicato da Cavalli nel pieno della sua maturità creativa. |
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STIFFELIO (Guglielmo Wellingrode)
Un libretto, questo di F. M. Piave, controverso e al tempo scandaloso, diede a G. Verdi l'opportunità di esprimere con la musica i più tormentati sentimenti umani concentrati nella figura del protagonista. |
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TANCREDI
L'opera che a detta della critica inizia la fase di piena maturità di Rossini, testo di G. Rossi. La prima versione, con il lieto fine, si identifica perfettamente nell'ideale preromantico dell'epoca. Un libretto pensato espressamente per il demoralizzato pubblico di una Venezia ormai ridotta a merce di scambio fra le grandi potenze europee; è presente nel libretto anche la versione più rappresentata del 1813. |
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LA TESTA DI BRONZO (La capanna solitaria)
Quest'opera, musicata dal bravo C. E. Soliva, e scritta da un giovane F. Romani, suscitò l'entusiasmo di Stendhal e del pubblico. Buffo e drammatico si alternano in un delicato libretto. |
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TEUZZONE
L'incredibile capacità musicale di Vivaldi e il rigore formale di A. Zeno nello spettacolare inizio secolo veneziano creano un'opera che suggella la fine di un'epoca e di uno stile. |
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TIGRANE (L'egual impegno d'amore, e di fede)
A. Scarlatti ritorna al successo con il pubblico napoletano con questa opera scritta da D. Lalli, liberamente ispiratosi a Erodoto. Mediando con il gusto dell'epoca i due artisti rinunciano alle novità del secolo che avanza, ponendo comunque la firma a uno dei migliori lavori dell'epoca. |
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TITO VESPASIANO (La clemenza di Tito)
Testo di Metastasio del 1734 che venne utilizzato da J. A. Hasse l'anno dopo per scrivere un vero e proprio manifesto musicale, ripreso più volte nell'arco di trent'anni. Testo usato anche come base per La clemenza di Tito di Mozart. |
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TOSCA
Il libretto a più mani musicato da Puccini è un testo drammatico che si rifà a un verismo storico che mette il dito nella piaga di un'unità d'Italia non ancora assimilata. |
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LA TRAVIATA
L'opera che insieme a Rigoletto e Trovatore fa parte della trilogia popolare di Verdi: la sua musica con l'aiuto del testo scritto da Piave riesce a sfidare la censura benpensante con un tema allora scabroso, e crea uno strepitoso concentrato di melodia e sentimento. |
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IL TROVATORE
Insieme a Rigoletto e Traviata fa parte della cosiddetta trilogia popolare di G. Verdi. S. Cammarano scrive poco prima di morire un testo dagli accenti torbidi e cupi, dove allucinazione e realtà si confondono in un'alternanza tragica. |
IL DUELLO LA GITANA IL FIGLIO DELLA ZINGARA IL SUPPLIZIO ss_01_02_025 ss_01_02_045 ss_01_03_025 ss_01_05_025 ss_02_01_015 ss_02_01_070 ss_02_03_025 ss_03_01_055 ss_03_04_025 ss_03_06_065 ss_04_01_040 |
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IL TURCO IN ITALIA
Testo fra i più interessanti dell'opera buffa, scritto da F. Romani, per G. Rossini. Questo lavoro raffinato e intelligente, da confrontare con La bella verità; qui il lavoro del poeta viene calato nell'atmosfera di moda a inizio ottocento. Questo libretto che ebbe un infelice esordio a causa delle incomprensioni di un pubblico culturalmente arretrato è oggi considerato un capolavoro nel suo genere. |
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L'ULISSE ERRANTE
Uno dei più interessanti libretti dell'epoca, con musica perduta di F. Sacrati, questo testo inusuale di G. Badoaro contiene in una delle sue parti introduttive anche una straordinaria testimonianza dell'estetica barocca: assolutamente da leggere per capire l'opera lirica del XVII secolo. |
AZIONE PRIMA AZIONE SECONDA AZIONE TERZA AZIONE QUARTA AZIONE QUINTA 05_alltxt 10_alltxt 15_alltxt 50_immagine 55_immagine ss_01_04_015 ss_02_06_005 ss_03_02_035 ss_04_10_005 ss_05_10_005 |
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L'ULTIMO GIORNO DI POMPEI
Questo testo di A. Tottola musicato da G. Pacini, fece il giro d'Europa incuriosendo l'ambiente culturale dell'epoca sulle vicende della famosa eruzione del Vesuvio, tanto da ispirare un famoso libretto di E. Lytton, che ispirò a sua volta la Jone di Petrella e Peruzzini. |
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IL VESPASIANO
G. C. Corradi realizzò questo libretto con l'intento di colpire il pubblico con l'austerità del soggetto e la magnificenza delle scene; l'opera, musicata da C. Pallavicino, venne riproposta più volte nel corso degli anni successivi: qui potete leggerne una versione appena successiva. |
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LE VILLI
Dal libretto di Fontana del 1884 custodito al Conservatorio G. Verdi di Milano. Prima opera di Puccini, respinta dai critici, fu apprezzata da Boito e Verdi. Subì vari rimaneggiamenti, e rivela nell'intenso e coinciso testo tutti gli influssi della scapigliatura: leggere il Mefistofele, per credere... Interessante il confronto fra le germaniche villi, e le greche heroidi dell'Egisto: un abisso culturale, lo stesso dolore. |
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LA WALLY
L. Illica scrive un libretto che è quasi un testo di prosa, con un'incredibile quantità di descrizioni accurate per una tragedia alpina che bene inquadra, con l'aiuto della musica di A. Catalani, amore e follia. |
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XERSE
Interessante e variegato testo di N. Minato del 1655, musicato da F. Cavalli, che ottenne allora un grande successo. Tanto che quarant'anni dopo, con una revisione di S. Stampiglia fu musicato anche da G. Bononcini; e nel 1738, ulteriormente adattato, servì a Haendel per il suo Serse. |
PROLOGO ATTO I ATTO II ATTO III 05_alltxt 10_alltxt ss_01_01_055 ss_02_20_005 ss_03_01_005 ss_04_10_015 |
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ZAIRA
L'opera che inaugurò il Teatro Ducale di Parma, scritta da Romani per la musica di Bellini. Un argomento simile a quello del Maometto II, e una partitura che verrà riutilizzata in più occasioni dal maestro catanese. |
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LA ZINGARA
Sulla scia della Serva padrona di Pergolesi, viene presentato in Francia questo intermezzo dalle sfacettature ironiche e parodistiche, abilmente musicato da R. Da Capua e scritto da autore anonimo. Le molte versioni francesi e italiane ne dimostrano il successo strepitoso; il testo qui proposto è quello originale rappresentato a Parigi nel 1753. |
INTERMEZZO PRIMO INTERMEZZO SECONDO ss_01_01_050 ss_02_01_095 |