Atto secondo

 

Scena prima

Antico cimitero del castello di Kenth. Nel centro è una croce con gradini; a destra la porta d'un tempio internamente illuminato, a cui si ascende per grandiosa scalea: a sinistra più in fondo si vede il castello. La luna fiocamente rischiara le sparse tombe qua e là ombreggiate da secolari cipressi. Una tra quelle è recente.
Mina dal fondo a sinistra agitatissima.

 Q 

(nessuno)

<- Mina

 
[N. 4 - Scena e aria]

 N 

MINA

Oh cielo!... Ove son io!...  

Qui mi trascina irrestibil possa!...

In ogni tomba sculto

in cifre spaventose

il mio delitto io leggo!...

Il murmure d'ogni aura mi par voce

che un rimprovero suoni!...

(s'aggira barcollando fra i sepolcri)

Ah di mia madre è questo il santo avello!...

Ella sì pura!... Ed io!...

Madre!... Madre, soccorri al dolor mio.

 

Ah dagli scanni eterei,  

dove beata siedi,

alla tua figlia volgiti,

l'affanno suo deh! vedi.

Queste pentite lacrime

offri all'eterno trono,

e se i beati piangono,

piangi tu pur con me.

Non vorrà il suo perdono

negarmi iddio per te.

 

Scena seconda

Detta e Godvino.

<- Godvino

 

GODVINO

Mina!  

MINA

Voi qui!... Non profanate questo

santo loco... Lasciatemi alle preci...

GODVINO

Ingrata!... Io v'amo sempre...

MINA

Ah! Tal parola

non v'esca più dal labbro, e se d'onore

più stilla è in voi, l'anello

di colpevole amor pegno funesto

rendetemi, fuggite.

GODVINO

No... mai... v'amo; a difendervi qui resto.

 

MINA

Ah dal sen di quella tomba  

cupo fremito rimbomba!...

Scellerato fu l'accento

che lo giunse a provocar.

Di mia madre l'ombra irata,

già ne sorge, su me guata!...

Oh terrore!... Già mi sento

dal suo labbro fulminar.

Ah fuggite!... Il mio spavento

si raddoppia a voi dinante,

maledetto sia l'istante

che vi scesi ad ascoltar.

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Scena terza

Detti ed Egberto, che viene dal fondo a sinistra, chiuso in mantello. Egli ha due spade.

<- Egberto

 
[N. 5 - Duetto, quartetto e finale II]

 N 

GODVINO
(freddamente)

Io resto...  

MINA

Aroldo allora saprà tutto.

EGBERTO

(entrando fra loro)

Ei tutto ignorerà...

MINA

Padre!

EGBERTO
(a Mina)

Partite.

MINA

Ah m'ascoltate, o padre...

EGBERTO
(severo)

M'obbedite.

 
(Mina parte dalla sinistra)

Mina ->

 

Scena quarta

Egberto e Godvino.

 

EGBERTO

Scegli...  

(gettando il mantello, e presentandogli le spade)

GODVINO

Un duello?

EGBERTO

Sì, e mortale.

GODVINO

Ma la sorte non è eguale...

EGBERTO

Tu ricusi?... Al mondo in faccia

vo' insultarti...

GODVINO

La minaccia

io non curo... Fia lodato

chi avrà un veglio rispettato.

EGBERTO

Se' un infame, un vile indegno...

né ancor t'ecciti allo sdegno?...

Dunque in te l'onore è spento?...

GODVINO

Io sto muto al vostro accento.

EGBERTO

Oh mia rabbia!... Ebbene, ascolta...

GODVINO

Basti!...

EGBERTO

M'odi anco una volta;

s'ora invano t'ha gridato

vile, infame il labbro mio,

fare a tutti disvelato

chi tu sia, saprò ben io.

GODVINO

Basti, Egberto...

EGBERTO

Venturiero

che t'avvolgi nel mistero.

Non sai tu ch'io farò noto

come il padre ti sia ignoto?...

GODVINO
(furente)

Ah! Una spada!...

EGBERTO

Grazie o sorte!

(presenta le spade a Godvino, che ne prende una)

GODVINO

Una spada!... In guardia...

EGBERTO

A morte.

EGBERTO E GODVINO

Nessun demone, niun dio

a' miei colpi ti torrà.

Col tuo sangue il furor mio

l'onta infame tergerà.

(si battono)

 

Scena quinta

Detti ed Aroldo dal tempio.

<- Aroldo

 

AROLDO

(dalla gradinata)  

Qual rumore!... Un duello!... Abbassate

or quell'armi...

EGBERTO E GODVINO

Tu!... Aroldo!...

AROLDO

(si sarà avvicinato)

Voi siete!...

Santo è il loco che sì profanate.

I sepolcri col piede premete

sopra il capo la croce vi sta.

EGBERTO
(a Godvino)

Vieni altrove...

AROLDO

Dio pur vi sarà.

EGBERTO E GODVINO

Ne lasciate... un di noi dée morire.

AROLDO

Io saprovvi dovunque seguire.

EGBERTO

Dimmi, scordi a chi parli?...

AROLDO

Di dio

ora parlo nel nome... Ascoltarmi

solo spetta qui a voi...

(entra fra loro)

Giù quell'armi;

sia l'offesa coperta d'oblio...

Il fratello al fratello perdoni...

EGBERTO

Mai.

AROLDO
(a Godvino)

Più giovin, l'acciar pria deponi...

la tua destra...

(lo disarma, e gli stringe la mano)

EGBERTO
(a Godvino)

La man stringi dell'uom ch'hai tradito?...

AROLDO

Ah!... Tradito!...

EGBERTO

(Che dissi!)

AROLDO
(a Egberto)

Parlate?

EGBERTO

No, lasciatemi.

AROLDO

Il vo'... Terminate.

 

Scena sesta

Detti e Mina dal fondo a sinistra.

<- Mina

 

MINA

(indietro)  

(Suon qui d'armi!)

AROLDO
(ad Egberto)

Si sveli il mistero.

MINA

(avanzandosi)

Che fu?

EGBERTO E GODVINO

Mina!...

AROLDO

(vedendola)

Saprò alfine il vero.

MINA

Grazia, Aroldo...

AROLDO
(a Mina)

Che parli?

EGBERTO

(Oh ciel!)

AROLDO

Grazia!...

Era dunque costui!...

EGBERTO

(Quale orror!)

 

AROLDO

Era vero?... Ah no... È impossibile...  

Che ho mentito, almeno dite...

Un accento proferite...

Vi scolpate per pietà...

Ma tu taci!... Ah tolto è il dubbio...

il mio piè ti schiaccerà.

(Mina spaventata si allontana da lui)

MINA

(Ah scoppiata è ormai la folgore

che ruggia sulla mia testa,

e la vita che mi resta

lenta morte mi sarà!...

Dio, che padre sei de' miseri,

non negarmi tua pietà.)

EGBERTO

(a Godvino indicando Mina)

Or da dio con quelle lacrime

è il destino tuo già scritto...

Reo tu sei di tal delitto,

che più inulto non andrà.

S'ora fu sospeso il fulmine,

più tremendo poi cadrà.

GODVINO
(ad Egberto)

Pronto son: che più tardasi?

me tremante non vedrai;

dal mio braccio apprenderai

s'io conosca la viltà.

Nuova pugna inevitabile

l'onor mio vendicherà.

 

EGBERTO
(ad Aroldo)

Dessa non è, comprendilo,  

che devi ora punire...

AROLDO
(ad Egberto)

Ah veggo chi è il colpevole!

onor vi fe' brandire

quel ferro a vendicarmi...

non più...

(a Godvino strappando la spada di mano ad Egberto)

Riprendi l'armi...

GODVINO

Contro di voi!... No 'l vo'.

AROLDO

Difenditi!...

GODVINO

No, no.

AROLDO

Non odi in suon terribile

gridarti queste tombe:

trema, a punirti, o perfido,

l'ora fatal tuonò!...

 

CORO

Non punirmi, o signor, nel tuo furore,  

o come nebbia al sol dileguerò dal tempio

miserere di me, pietà, signore...

miserere, e tue glorie canterò.

 

Scena settima

Detti e Briano dal tempio.

<- Briano

 

BRIANO

(dalla soglia)  

Aroldo?...

AROLDO

Quali canti?...

(gli cade la spada di mano)

BRIANO

(raggiungendolo)

Son de' pietosi oranti...

AROLDO

È vero!...

BRIANO

Il cielo pregano...

AROLDO

Il cielo!... Ah!...

BRIANO

Torna in te.

AROLDO

Me disperato abbruciano

ira, infernal furore...

tranquillo la man gelida

voi mi gravate al core...

Ah fate prima ch'ardermi

le vene cessi il sangue,

e la virtù che langue

sarà più forte in me.

Lasciatemi... lasciatemi...

tutto il mio cor perdé.

 
(il canto è ripreso)
 

BRIANO

Non odi?...

TUTTI

Istante fiero!

BRIANO

(solenne avvicinandolo)

Crociato e cavaliero

rammento i giuramenti...

quel canto, quegli accenti

di dio la voce sono...

AROLDO

È ver!...

(s'inginocchia)

TUTTI

Pace, perdono.

AROLDO

(sorge trasalendo)

Perdon!... Giammai... la perfida

sia maledetta.

TUTTI

O cielo!

(Mina cade alle ginocchia d'Aroldo)

BRIANO

Da questa croce agli uomini

il giusto ha perdonato.

AROLDO

La croce!... Ahimè!... Qual gelo!

(va barcollando)

io muoio!...

(cade sui gradini)

TUTTI

Oh sventurato!

 

Fine (Atto secondo)

Atto primo Atto secondo Atto terzo Atto quarto

Antico cimitero del castello di Kenth; nel centro è una croce con gradini; a destra la porta d'un tempio internamente illuminato, a cui si ascende per grandiosa scalea: a sinistra più in fondo si vede il castello; la luna fiocamente rischiara le sparse tombe qua e là ombreggiate da secolari cipressi; una tra quelle è recente.

 
<- Mina

[N. 4 - Scena e aria]

Oh cielo! Ove son io!...

Mina
<- Godvino

Mina! / Voi qui!... Non profanate questo

Mina, Godvino
<- Egberto

[N. 5 - Duetto, quartetto e finale II]

Io resto / Aroldo allora saprà tutto

Godvino, Egberto
Mina ->

(Egberto e Godvino si battono)

Godvino, Egberto
<- Aroldo

Qual rumore!... Un duello!... Abbassate

Godvino, Egberto, Aroldo
<- Mina

Suon qui d'armi! / Si sveli il mistero

Aroldo, Mina, Egberto e Godvino
Era vero? Ah no... È impossibile

Dessa non è, comprendilo

Godvino, Egberto, Aroldo, Mina
<- Briano
Briano e Aroldo, poi Tutti
Aroldo? / Quali canti?
 
Scena prima Scena seconda Scena terza Scena quarta Scena quinta Scena sesta Scena settima
Salotto nella dimora d'Egberto; gran finestra nel mezzo fuor della quale si vedranno i merli del castello;... Fuga di sale illuminate a gran festa; nella prima sonvi mobili dell'epoca, sopra uno de' quali è... Antico cimitero del castello di Kenth; nel centro è una croce con gradini; a destra la porta d'un tempio... Anticamera nella dimora d'Egberto che mette a vari appartamenti; sopra una tavola è l'occorrente per scrivere. Profonda valle in Scozia; la riva del lago Loomond si vede in prospetto; monti praticabili, coperti di selve... È notte; la luna che si sarà alzata durante la preghiera, viene coperta da grosse nubi.
[Sinfonia] [N. 1 - Introduzione e aria di Aroldo] [N. 2 - Scena e duetto] [N. 3 - Finale I] [N. 4 - Scena e aria] [N. 5 - Duetto, quartetto e finale II] [N. 6 - Scena e aria] [N. 7 - Scena e duetto] [N. 8 - Coro] [N. 9 - Scena e preghiera] [N. 10 - Burrasca] [N. 11 - Scena, terzetto e quartetto finale]
Atto primo Atto terzo Atto quarto

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