atto
Secondo

scena
Prima

Steccati militari in una delle piazze del castello, con armi e attrezzi guerrieri pomposamente disposti.
Radoski, e Narseno entrano al suono di marcia militare in scena, con alcuni Prigionieri tartari, e con i Polacchi vincitori, i quali appendono agli steccati i trofei, e le bandiere prese ai tartari.

 

Coro.

RADOSKI

 

Felice a noi di Marte

NARSENO

 

l'incontro fu primiero.

CORO DI POLACCHI

 

E il tartaro guerriero
domato al fin sarà.

CORO DI TARTARI

 

Il tartaro guerriero
mai vinto non cadrà.

 

RADOSKI

 

Ah sì noi siamo amici
lieti a ragion. Due volte un giorno istesso
vide il tartaro oppresso.

NARSENO

 

A noi d'intorno
tutt'or però le numerose tende
stan del campo nemico.

RADOSKI

 

Eh non temerne.
Più vigoroso assalto
avranno, e strage intera,
in questo dì da così fida schiera.

 
 

RADOSKI

 

L'audace, e intrepida

nemica schiera
fugace, e timida
s'arrenderà.

Fra cento palpiti

fra mille affanni
dolente, e misera
cader dovrà.

(parte e s'incontra in Boleslao)

 
 

atto
Secondo

scena
Seconda

Boleslao, e detti.

 

BOLESLAO

 

Radoski non partir. Dell'opra tua
m'è d'uopo appunto.

NARSENO

 

Mira

e ti allegra, o signor. Da pochi, e fidi
seguaci tuoi furo in novella pugna
questi nemici, e queste insegne vinte.

BOLESLAO

 

Il so, so che distinte
prove voi deste di valor, ma vanne
Narseno, e l'altro tuo compagno in guerra
ratto m'invia. Bramo vederlo.

NARSENO

 

Io volo.

(parte)

 
 

atto
Secondo

scena
Terza

Boleslao, e Radoski.

 

BOLESLAO

 

Dal sospetto, e dal duolo
oppresso è questo cor.

RADOSKI

 

Ma di che temi?

BOLESLAO

 

No, che non son costoro
messaggeri a Sigeski; oppur Sigeski
alto ha di me sospetto.

RADOSKI

 

E donde il sai?

BOLESLAO

 

Da un fido mio l'avviso
ebbi, che venga della figlia in traccia
Sigeski istesso. Non son dunque questi
forse suoi servi, e di tacer di lui
il pronto arrivo han forse il cenno.

RADOSKI

 

Puoi

tu con arte indagar... ma Lodoiska...

BOLESLAO

 

A Lodoiska appunto
più celarli non posso, e voglio almeno
per lor recarle un colpo
onde vinta a me ceda, e forse mia
la trovi al suo venir l'incauto padre.

RADOSKI

 

(Ratto giungesse almen!)

BOLESLAO

 

Ma vanne, affretta
il guerriero a me.

RADOSKI

 

Mi è leggero il cenno.

(parte)

 
 

atto
Secondo

scena
Quarta

Boleslao, poi Lovinski.

 

BOLESLAO

 

E pure

né di costui fidarmi
ancora io so. Tanto agitata è l'alma!
Tanto è il sospetto, che m'invade il core
da che il disegno d'involar l'ingrata
fallito andommi... È ver, che ognor s'aggira
per il vasto soggiorno
Lodoiska d'intorno, ed in altro istante
nella solinga stanza
forse colta l'avrei; ma pur nel seno
mille timori avvolgo. Ora si tenti
con l'ideata frode...

 

LOVINSKI

 

Al cenno tuo

pronto signor...

BOLESLAO

 

Dimmi guerrier. Qual grado

qual è il tuo nome, e qual dover ti lega
di Lodoiska al padre.

LOVINSKI

 

Siveno è il nome mio. Povera cuna
ebbi, ed umile, ed a Sigeski io debbo
la mia qualunque militar fortuna.

BOLESLAO

 

E qua per lui, ver la sua figlia?...

LOVINSKI

 

Un cenno

del re m'invia del nostro vasto impero
qua sul confine, e di Sigeski ai preghi
questo del mio cammin breve disvio
prender non ricusai.

BOLESLAO

 

(Qual dubbio è il mio!)
Ma Lodoiska...

LOVINSKI

 

(con impeto, poi si rimette)

Ov'è? vederla... il padre

tanti e sì dolci affetti
per la figlia esternò nel dirmi addio!

BOLESLAO

 

Non la vedrai.

(risoluto, ma esaminandolo fissamente)

LOVINSKI

 

Perché?

BOLESLAO

 

(Qual dubbio è il mio?)

LOVINSKI

 

Ma parla. Io Lodoiska
io non vedrò. (Che pena.) E che dovrei
dir poi tornando al padre?

(risentito)

È la donzella

forse tua prigioniera?

BOLESLAO

 

Anzi giammai

più libera non fu...

(rimettendosi)

Pur se vorrai

a lei ti guiderò. Ma date, solo,
un contraccambio io chiedo, e per Sigeski
più che per me, lo chiedo.

LOVINSKI

 

Ed è!

BOLESLAO

 

Che a lei

del suo Lovinski la sicura morte,
tu franco annunzi.

LOVINSKI

 

Io?

BOLESLAO

 

Sì.

LOVINSKI

 

Ma ai detti miei

forse non crederà.

BOLESLAO

 

Tutto figura

onde la frode avvalorata resti.
Gli affetti suoi funesti
forse credendo il suo Lovinski estinto
ceder potranno.

LOVINSKI

 

Ebben... si faccia.

BOLESLAO

 

(Ho vinto.)

 

BOLESLAO

 

Dunque dirai...

LOVINSKI

 

Che giace

estinto il suo diletto.

BOLESLAO

 

Dunque saprai...

LOVINSKI

 

Verace

a lei sembrar saprò.

[Insieme]

LOVINSKI

 

(Ah che un crudel sospetto

gli va serpendo in seno
e un gelido veleno
tutto gli inonda il cor!)

 

BOLESLAO

 

(Ah che un crudel sospetto

mi va serpendo in seno
e un gelido veleno
tutto mi inonda il cor!)

 

(si accostano)

BOLESLAO

 

Prometti almen...

LOVINSKI

 

Prometto.

(si prendono per mano)

BOLESLAO

 

Giura. Non più.

LOVINSKI

 

Lo giuro.

 

BOLESLAO

 

Pegno per me sicuro

la destra tua sarà.

LOVINSKI

 

Pegno per me sicuro

la destra mia sarà.

 

BOLESLAO,

 

Splenda in sì bel momento

un raggio d'amistà.
E scordi il suo tormento
il cor che incerto sta.

(partono)

LOVINSKI

 
 
 

atto
Secondo

scena
Quinta

Resiska sola.

 

RESISKA

 

Giusto ciel, che sarà! smarrita, incerta
Lodoiska s'aggira: e va sdegnosa
a irritar Boleslao. Numi pietosi
proteggetela voi. Deh voi guidate
qui sollecito il padre, onde sicura
resti la figlia da ogni rea sventura.
Che miro! Eccola.

(nell'atto di partire vede da lungo Lodoiska smaniosa)

 
 

atto
Secondo

scena
Sesta

Lodoiska, e detta.

 

LODOISKA

 

Oh stelle!

Neppur qui lo ritrovo!

RESISKA

 

Ah dove corri!

T'arresta.

LODOISKA

 

Ov'è l'indegno!

Boleslao dove andò!

RESISKA

 

Ti calma, oh dio!

Pensa, che se il crudele...

LODOISKA

 

Eh, di ritegno

or più tempo non è. Delusa ormai
è di fuggir la speme. Io già mi veggo
più serva assai che prigioniera!... E dove
dove si aggiran mai questi, che il padre
messaggeri m'inviò!

RESISKA

 

No 'l so. Li cela

forse a te Boleslao. Ma giunge...

 
 

atto
Secondo

scena
Settima

Boleslao con séguito, e coro di Polacchi, detti.

 

BOLESLAO

 

In traccia

principessa di te...

LODOISKA

 

Ma fino a quando

quasi in servil catena
ritenermi pretendi? A che m'ascondi
tu del mio genitore i sì bramati
per me cari messaggi?

BOLESLAO
(con finta mestizia)

 

Io far credea

col celarli al tuo sguardo opra pietosa!

LODOISKA

 

Perché, qual tristo annunzio...

BOLESLAO
(come sopra)

 

O sventurata!

RESISKA

 

Che mai sarà?

LODOISKA

 

Ma parla. Altri riserba
forse più fieri colpi a me la sorte!

BOLESLAO
(come sopra)

 

Che preda fu di morte
il tuo Lovinski, accerta ognun di loro.

LODOISKA

 

Che ascolto! oh dio! sostiemmi amica, io moro.

(cade in braccio a Resiska)

RESISKA

 

Ah l'oppresse il dolor!

BOLESLAO

 

Torna in te stessa

amata principessa. In me potrai
del perduto Lovinski...

LODOISKA

 

(tornando in sé)

Oh dio? Lovinski...

(a Boleslao)

Ah lasciami crudel. So, che tu godi
al caso amaro, e che del pianto mio
tu ridi in cor! Barbaro ciel! Ti sazia
all'acerba mia pena. Adesso aduna
dispietata fortuna
per me gli eventi i più funesti e rei!
Nulla pavento, or che il mio ben perdei.

 
 

LODOISKA

 

Perdei quel ben che solo

serbava i giorni miei:
l'idolo mio perdei,
l'anima del mio sen.
Va', esulta, barbaro, dispietato:
un solo affetto
mi resta in petto
quest'è l'amore del caro ben.

(a Boleslao)

Tu trema, o perfido.

(vaneggiando)

Caro m'aspetta,
la tua diletta
sposa fedele.

(contro Boleslao)

Empio, crudele!
A te se n' vien.

(parte con Resiska)

 
 

atto
Secondo

scena
Ottava

Boleslao, Coro, e Seguaci, indi Narseno.

 

BOLESLAO

 

A tempo il primo assalto
io le portai nel core. (Olà; Narseno
a me ne venga.)

(si avanza un soldato)

BOLESLAO

 

Ormai si affretti il colpo

e di tal finta morte
abbia dal labbro lor più certa prova.

 

NARSENO

 

Signor...

BOLESLAO

 

Del tuo Siveno

tosto ricerca, onde al mio cenno espresso
sia teco poscia a Lodoiska ammesso.

NARSENO

 

Pronto in traccia di lui...

BOLESLAO

 

Ma si sovvenga,

però di quanto io chiesi, ed ei promise:
a lei del suo diletto
finga con saldo aspetto
vera, la morte. In lui m'affido appieno.

NARSENO

 

Tutto io dirò; tutto farà Siveno.

 
 

NARSENO

 

In brevi istanti

pago sarai,
se a lei d'innanti
giunger potrà.

Fingere udrai

tanto i suoi detti
che in dubbio avrai
la verità.

(parte)

 
 

atto
Secondo

scena
Nona

Boleslao, séguito, coro di Polacchi.

 

BOLESLAO

 

Coraggio Boleslao! Già s'avvicina
il terribil momento, in cui tu puoi
dei tanti dubbi tuoi
la nube dissipar! Se quel Siveno,
fosse mai... ma no 'l credo... Incauto tanto
come pensarlo!... E se vicino il padre
mi celasser costoro!... Ad ogni evento
opportuna è tal prova. E quando estinto
creda l'amante suo forse... Ah che mai,

oh dio! mia non sarà. Troppo in quel core
troppo del primo amore
è profonda l'idea; ma perché intanto
così per lei m'accendo, e perché mai
dunque tanto per lei m'agita il petto,
tema, amor, gelosia, sdegno, sospetto?

 

BOLESLAO

 

Quanti mai funesti affanni

quante pene a me riserba
d'empio amor la crudeltà!

CORO

 

Qual dolor, qual pena acerba

lacerando il cor gli va!

BOLESLAO

 

Sento già, che tutto in seno

il suo barbaro veleno
gelosia versando va.

E non sa, smanioso, il core

se sia l'oro, o sia l'amore
che agitar così lo fa.

 

(partono tutti)

 
 

atto
Secondo

scena
Decima

Luogo magnifico corrispondente al palazzo di Boleslao.
Lodoiska piangente a sedere sopra un masso, Resiska indi Boleslao con Seguaci.

 

LODOISKA

 

Cielo! Che intesi! è morto l'idol mio!
Ah che non reggo oh dio!
a un colpo sì tremendo, e sì funesto.
Lovinski, il mio tesoro
non rivedrò mai più... Né ancora io moro.

 
 

LODOISKA

 

Dove sei mio dolce amore?

Senza te che mai farò?
Disperata
sventurata
di dolore io morirò.

(a Boleslao)

Vieni tiranno

vedi lo stato mio...

 

BOLESLAO
(con apparente compassione)

 

Misera!

LODOISKA

 

Affrena

quella finta pietà. Troppo conosco
quell'empio core... E forse... Ah sì spietato,
forse del mio Lovinski
deggio la morte a te. L'iniquo eccesso...

BOLESLAO

 

Potrai tu stessa adesso
l'ingiusto dubbio dileguar. Stan pronti
per presentarsi a te del padre tuo
come bramasti i messaggeri, e intera,
da lor contezza...

LODOISKA

 

Ahimè, sento che l'alma
forse al racconto amaro
non reggerà. Ma pur vederli io voglio,
gli affretta.

BOLESLAO

 

Olà; si avanzi

l'uno, e l'altro straniero.

 
 

atto
Secondo

scena
Undicesima

Lovinski, Narseno, e detti.

 

LOVINSKI

 

Ai cenni tuoi.

LODOISKA

 

(vedendo Lovinski)

Stelle! Lovinski...

LOVINSKI

 

(interrompendola subito e facendo che intenda)

È morto. Io la novella
a Boleslao ne detti.

LODOISKA

 

Oh giorno.

LOVINSKI
(a Boleslao)

 

Oh quale

smania improvvisa l'infelice assale.

 

LODOISKA

 

Dunque... Lovinski... Oh dèi...

palpita incerto il cor.

LOVINSKI

 

T'affida ai detti miei

ma calma il tuo dolor.

BOLESLAO

 

(Ah che i sospetti miei

spenti non sono ancor.)

RESISKA,

 

Che istante è questo oh dèi

d'insolito terror.

NARSENO

 
 

LODOISKA

 

Lovinski!

LOVINSKI

 

È morto.

LODOISKA

 

E tu... ma come. Oh dio!
(Quasi mi perdo.)

LOVINSKI

 

(Ah! che mi perdo anch'io!)

BOLESLAO

 

Ma perché incerto tanto!

NARSENO

 

A lei tu narra
il caso, il loco.

LOVINSKI

 

Ei qui non lungo, in traccia
di te se n' gia, ma un dispietato stuolo
l'assalì, lo trafisse.

LODOISKA

 

E tu di lui...

LOVINSKI

 

Seco lung'ora io fui. Né di te mai,
mai cessò di parlarmi.

BOLESLAO

 

Ah se tu il sai,

del suo aggirarsi a queste selve intorno
il disegno qual fu, spiegaci almeno.

LOVINSKI
(con fierezza)

 

Fu di salvarla, e di squarciarti il seno.

BOLESLAO

 

(Che ardir!)

NARSENO

 

(Che pena!)

LODOISKA

 

(Oh qual periglio!) E il padre?

LOVINSKI

 

(comincia come parlasse del padre poi si rimette parlando del dolore)

Quel tiranno... dolor che lo tormenta
sempre di te presenta
a lui l'afflitta imago.

BOLESLAO

 

E forse in traccia
di lei qua vien?

LOVINSKI

 

No 'l so.

RESISKA

 

(Volesse il cielo!)

LODOISKA

 

Ei venga pur, ma sempre, ancor che estinto,
Lovinski arbitro fia di questo core.

LOVINSKI

 

Dunque sì saldo amore...

LODOISKA

 

Ah sì più saldo

mai non ne fu. Ma tu solleva amico
l'acerbo mio martir. Dimmi se almeno
sempre Lovinski a me fedel.

LOVINSKI

 

Che dici!

Del caro amico rammentare il fato
quanto mi costa mai! parmi vederlo
ferito agonizzar... di morte in seno
girar le luci moribonde, e meste
oh quante volte? oh quante!
il tuo bel nome proferì... ma intanto
manca il vigor... alla mia destra ei tenta
la destra unir... e dirmi ancor l'ascolto
vivi... felice... e porgi... all'idol... mio...
né poté proferir l'estremo addio.

 

LOVINSKI

 

Rasserena il mesto ciglio

nel tuo barbaro dolor.

Consolar potessi almeno

sì costante e fido amor.

Non resiste... si confonde

questo povero mio cor.

LODOISKA

 

Dunque fido al primo affetto...

LOVINSKI

 

Sempre fido ai tuoi bei rai
t'amerà fra l'ombre ognor.

BOLESLAO

 

(osservandoli)

(Va crescendo il mio sospetto)

LOVINSKI

 

Lo giurò morendo ancor.

No; l'affanno più tiranno

non si trova non si dà,
cedo oppresso in tante pene
palpitando il cor mi va.

(parte con Narseno)

 

LODOISKA

 

(Oh periglio fatal!)

BOLESLAO

 

(Cresce il sospetto
che risolver non so)

 

LODOISKA

 

(lentamente accostandosi)

Signor...

BOLESLAO

 

(risoluto in atto di aver tra sé deciso)

Ritrarti...

per ora alle tue stanze,
principessa tu puoi... Colà fra poco
i miei cenni udirai...

LODOISKA
(fiera)

 

Quai cenni... (Oh dio!
che angoscia è questa mia! che fato è il mio!)

 

(partono Lodoiska e Resiska)

 
 

atto
Secondo

scena
Dodicesima

Boleslao solo.

 

BOLESLAO

 

Tutto nel caso estremo
tutto si tenti. Alle mie nozze ormai
costei si sforzi: e forse in tal cimento
chi sia questo Siven (dei dubbi miei
fatal sorgente) io scoprirò! Ma il padre
se frattanto di lei giungesse... ah tosto
il momento si affretti; a me la mano
stenda la figlia, e giunga il padre invano.

(parte)

 
 

atto
Secondo

scena
Tredicesima

Radoski conducendo per mano Sigeski.

 

RADOSKI

 

Vieni Sigeski; oh quanto
atteso giungi!

SIGESKI

 

Ma la figlia, amico.

Lodoiska dov'è?

RADOSKI

 

Qui mi credea

con Boleslao trovarla, in traccia altrove
di loro andremo. Ah tu non sai Sigeski
a quale affanno in preda
la tenga Boleslao!

SIGESKI

 

Perché?

RADOSKI

 

Pretende

forzarla alle sue nozze.

SIGESKI

 

Iniquo! Un pegno
che a lui fidai, l'indegno
così rispetta? Andiam. D'alto rossore
si ricopra, al mirarmi, il traditore.

(parte con Radoski)

 
 

atto
Secondo

scena
Quattordicesima

Atrio del palazzo di Boleslao con piazzetta a colonnato circolare.
Da un lato seggio distinto a guisa di trono.
Boleslao. Coro di Polacchi, e Custodi. Poi Radoski, Lodoiska e Resiska.

 
 

CORO

 

Scendi imene in sì fulgido giorno

scendi amore a quest'ara d'intorno
e stringete due teneri cor.

Lungi lungi gli affanni e le pene

godan sempre bell'ore serene;
scendi imene compagno d'amor.

 

BOLESLAO

 

Guerrieri, amici, e voi
fidi vassalli al sospirato nodo
che a Lodoiska il mio destino unisce
siate presenti. Olà l'alma donzella
si guidi a me.

(partono due guardie)

 

RADOSKI

 

(Quanto opportuno adesso
Sigeski giungerà!)

LODOISKA

 

Che si pretende,
che si vuole da me?

BOLESLAO

 

Questo è il momento
illustre principessa in cui del mio
costante affetto, e dell'amor sincero
premio attenda da te.

RESISKA

 

(Che indegno.)

LODOISKA

 

In vano

d'ottener la mia mano
barbaro ti lusinghi.

BOLESLAO

 

E quale è questo
di ostinato rifiuto
inopportuno ardir.

(la prende a forza per la mano)

Vieni; o la destra

porgi a me di consorte,
o a tormentosa morte
vedrai del padre i messaggeri esposti
e tu stessa con lor.

LODOISKA

 

Crudel!

 
 

atto
Secondo

scena
Quindicesima

Lovinski, Narseno, e poi Sigeski, e detti.

 

LOVINSKI

 

Che miro!

BOLESLAO

 

Ormai l'ultima è questa
ragion del voler mio. Vieni.

(volendo condurre Lodoiska sul trono)

 

SIGESKI

 

T'arresta.

(tutti sorpresi)

LODOISKA,

 

Stelle Sigeski!

BOLESLAO,

 

LOVINSKI

 

LODOISKA

 

(correndo al padre)

Ah padre!

Salvami da un tiranno.

SIGESKI

 

La fé giurata è questa?

 

BOLESLAO,

 

Fato crudel che affanno!

Che istante di terror!

LOVINSKI

 

TUTTI GLI ALTRI

 

Fato crudel che affanno!
Che istante di terror!

BOLESLAO

 

(a Sigeski, accennando Lovinski e Narseno)

Ma questi tuoi...

SIGESKI

 

(vedendo Lovinski)

Che miro!

Lovinski! ah traditore!

BOLESLAO
(sorpreso)

 

Lovinski! ah mancatore!

TUTTI

 

Che smania, o ciel, che orrore!
Che sventurato dì!

LODOISKA,

 

Questo infelice amore

ti desti in sen pietà.

LOVINSKI
(a Sigeski)

 

BOLESLAO
(a Sigeski)

 

Con la mia destra il core
se vuoi la figlia avrà.

SIGESKI
(a Lovinski, a Boleslao)

 

Oggetto a me d'orrore
ognun di voi sarà.

BOLESLAO
(a Sigeski)

 

Folle, ed a tanto giunge

quell'ardir tuo feroce?

LOVINSKI

 

L'ire del seno atroce
più trattener non so.

LODOISKA
(a Boleslao)

 

Empio!

SIGESKI
(come sopra)

 

Crudel!

LOVINSKI
(come sopra)

 

Tiranno.

LODOISKA,

 

Fato crudel che affanno!
Che istante di terror!

LOVINSKI

 

BOLESLAO

 

Olà ciascun si arresti.

LODOISKA,

 

Spietato.

LOVINSKI,

 

SIGESKI

 

BOLESLAO

 

E ognun paventi,

perfidi il mio furor.

TUTTI

 

Che orribili momenti!

Che dolorosi oggetti!
Mille contrari affetti
mi fanno palpitar.

 
 
 

Fine ATTO II

 

 

ATTO I 

ATTO II 

ATTO III 

 
 

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Data creazione pagina: 3 Dicembre 2011

Ultima variazione testo: 3 Dicembre 2011

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