atto
Terzo

scena
Prima

Un'oscura caverna.
Nel mezzo una caldaia che bolle. Tuoni e lampi.
Coro di Streghe.

 

[Coro d'introduzione - Incantesimo]

 

STREGHE

 

Tre volte miagola la gatta in fregola.

STREGHE
IIº

 

Tre volte l'upupa lamenta ed ulula.

STREGHE
IIIº

 

Tre volte l'istrice guaisce al vento.
Questo è il momento.

 
 

TUTTE

 

Su via! Sollecite giriam la pentola,

mesciamvi in circolo possenti intingoli;
sirocchie, all'opra! L'acqua già fuma,
crepita, e spuma.

 

STREGHE

 

Tu rospo venefico

che suggi l'aconito,
tu vepre, tu radica
sbarbata al crepuscolo,
va', cuoci e gorgoglia
nel vaso infernal.

STREGHE
IIº

 

Tu lingua di vipera,

tu pelo di nottola,
tu sangue di scimmia,
tu dente di bòttolo,
va', bolli e t'avvoltola
nel brodo infernal.

STREGHE
IIIº

 

Tu dito d'un pargolo

strozzato nel nascere,
tu labbro d'un tartaro,
tu cor d'un eretico,
va' dentro, e consolida
la polta infernal.

 
 

TUTTE

 

(danzando intorno)

E voi spirti

negri e candidi,
rossi e ceruli,
rimescete!

Voi che mescere

ben sapete
rimescete!
Rimescete!

 
 

atto
Terzo

scena
Seconda

Le Streghe, Ecate, Spiriti, Demoni.

 

[Ballo]

 

Ballo.

La scena si riempie di Spiriti, Diavoli, Streghe, che danzano intorno alla caldaia.

Appare Ecate, la dèa della notte e dei sortilegi. Tutti stanno religiosamente atteggiati, e quasi tremanti contemplandola.

Ecate dice alle Streghe che conosce l'opra loro e per quale scopo fu evocata; esamina tutto attentamente, poi annunzia che re Macbetto verrà ad interrogarle sul suo destino, e dovranno soddisfarlo. Se le visioni abbattessero troppo i suoi sensi, evocheranno gli spiriti aerei per risvegliarlo e ridonargli vigore. Ma non deve più differirsi la

rovina che l'attende.

Poiché le Streghe hanno rispettosamente ricevuto i suoi ordini, Ecate scomparisce fra lampi e tuoni. Tutti allora danzano intorno alla caldaia una ridda infernale, né si arrestano che all'appressarsi di Macbeth.

 
 

atto
Terzo

scena
Terza

Macbeth. Le precedenti.

 

[Gran scena delle apparizioni]

 

MACBETH

 

(sull'ingresso parlando ad alcuno de' suoi)

Finché appelli, silenti m'attendete.

(si avanza verso le streghe)

Che fate voi, misteriose donne?

STREGHE

 

Un'opra senza nome.

MACBETH

 

Per quest'opra infernale io vi scongiuro!
Ch'io sappia il mio destin, se cielo e terra
dovessero innovar l'antica guerra.

STREGHE

 

Dalle incognite posse udire lo vuoi,
cui ministre obbediamo, ovver da noi?

MACBETH

 

Evocatele pur, se del futuro
mi possono chiarir l'enigma scuro.

STREGHE

 

Dalle basse e dall'alte dimore
spiriti erranti, salite, scendete!

(scoppia un fulmine e sorge da terra un capo coperto d'elmo)

MACBETH

 

Dimmi o spirto...

STREGHE

 

T'ha letto nel core:

taci, e n'odi le voci segrete.

APPARIZIONE

 

O Macbetto! Macbetto! Macbetto!
Da Macduffo ti guarda prudente.

MACBETH

 

Tu m'afforzi l'accolto sospetto!
Solo un motto...

(l'apparizione sparisce)

STREGHE

 

Richieste non vuole,

ecco un altro di lui più possente.

(tuono: apparisce un fanciullo insanguinato)

STREGHE

 

Taci, e n'odi le occulte parole.

APPARIZIONE

 

O Macbetto! Macbetto! Macbetto!
Esser puoi sanguinario, feroce:
nessun nato di donna ti nuoce.

(sparisce)

MACBETH

 

La tua vita, Macduffo, perdono...
No!... Morrai... sul regale mio petto
doppio usbergo sarà la tua morte.

(tuoni e lampo: sorge un fanciullo coronato che porta un arboscello)

MACBETH

 

Ma che avvisa quel lampo, quel tuono?...
Un fanciullo col serto dei re!

STREGHE

 

Taci, ed odi.

APPARIZIONE

 

Sta d'animo forte:

glorioso, invincibil sarai
fin che il bosco di Birna vedrai
ravviarsi, e venir contro te.

(sparisce)

MACBETH

 

Lieto augurio! Per magica possa
selva alcuna finor non fu mossa.
Or mi dite: salire al mio soglio
la progenie di Banco dovrà?

STREGHE

 

Non cercarlo!

MACBETH

 

Lo voglio! Lo voglio!

O su voi la mia spada cadrà.

(la caldaia cala sotterra)

MACBETH

 

La caldaia è scomparsa? Perché?

(suono sotterraneo di cornamusa)

MACBETH

 

Qual concento! Parlate! Che v'è?

STREGHE

 

Apparite!

STREGHE
IIº

 

Apparite!

STREGHE
IIIº

 

Apparite!

TUTTE

 

Poi qual nebbia di nuovo sparite.

 

(otto re passano uno dopo l'altro. Da ultimo viene Banco con uno specchio in mano)

 

MACBETH

 

(al primo)

Fuggi, o regal fantasima,

che Banco a me rammenti!
La tua corona è folgore,
gli occhi mi fai roventi!

(al secondo)

Via, spaventosa immagine,
che il crin di bende hai cinto!

(agli altri)

Ed altri ancor ne sorgono?...
Un terzo?... Un quarto?... Un quinto?...
0 mio terrori... dell'ultimo
splende uno speglio in mano,
e nuovi re s'attergano
dentro al cristallo arcano...

 

MACBETH

 

È Banco!... Ahi vista orribile!
Ridendo a me gli addita?
Muori, fatal progenie!...

(trae la spada, s'avventa agli spettri, poi si arretra)

Ah! Che non hai tu vita!

(alle streghe)

Vivran costoro?

STREGHE

 

Vivranno.

MACBETH

 

O me perduto.

(perde i sensi)

STREGHE

 

Ei svenne!... Aerei spirti,
ridonate la mente al re svenuto!

 
 

atto
Terzo

scena
Quarta

Scendono gli Spiriti, e, mentre danzano intorno a Macbeth, le Streghe cantano il seguente

 

[Coro di streghe e Ballabile]

 

CORO

 

Ondine e silfidi

dall'ali candide,
su quella pallida
fronte spirate.

Tessete in vortice

carole armoniche,
e sensi ed anima
gli confortate.

 

(spiriti e streghe spariscono)

 
 

atto
Terzo

scena
Quinta

Macbeth rinviene, poi Lady Macbeth, annunciata da un Araldo che parte.

 

[Scena e Duetto]

 

MACBETH

 

Ove son io?... Fuggirò!... O sia ne' secoli
maledetta quest'ora in sempiterno!

 

ARALDO

 

Qui giunge la regina.

MACBETH

 

(Che!)

 

LADY

 

Vi trovo

alfin; che fate?

MACBETH

 

Ancora

le streghe interrogai...

LADY

 

E disser?

MACBETH

 

Da Macduff ti guarda...

LADY

 

Segui...

MACBETH

 

Te non ucciderà nato di donna.

LADY

 

Segui...

MACBETH

 

Invitto sarai finché la selva
di Birna contro te non mova.

LADY

 

Segui...

MACBETH

 

Ma pur di Banco apparvemi la stirpe...
e regnerà!...

LADY

 

Menzogna!

Morte, sterminio sull'iniqua razza!...

MACBETH

 

Sì, morte! di Macduffo arda la rocca,
ne peran moglie, prole...

LADY

 

Di Banco il figlio si rinvenga, e muoia.

MACBETH

 

Tutto il sangue si sperda a noi nemico...

LADY

 

Or riconosco il tuo coraggio antico!...

 
 

LADY, MACBETH

 

Ora di morte ~ e di vendetta,

tuona, rimbomba ~ per l'orbe intero,
come assordante ~ l'atro pensiero
del cor le fibre ~ tutte intronò!

Ora di morte, ~ omai t'affretta!

Incancellabile ~ il fato ha scritto
poiché col sangue ~ s'inaugurò.

 
 
 

Fine ATTO III

 

 

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ATTO II 

ATTO III 

ATTO IV 

 
 

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Data creazione pagina: 8 Settembre 2007

Ultima variazione testo: 8 Settembre 2007

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