Parte seconda

 

Scena prima

Accampamento dell'esercito fiorentino, presso una porta del sobborgo di Siena.
Coro di Guerrieri, indi Rodrigo e Lamberto.

 Q 

guerrieri

 
[N. 6 - Introduzione, scena ed aria Rodrigo]

 N 

CORO

Cinto di rosse nubi  

sorgi, deh! sorgi o sole,

vieni a mirar se prole

non siam d'Italia ancor!

Col lampeggiar dell'armi,

col fero suon di guerra

t'invoca l'alma terra

che madre è del valor!

Sorgi, e vedrai gremito,

come di tronche biade,

il suol di lance e spade,

tinti di sangue i fior!

 

<- Rodrigo, Lamberto

LAMBERTO

Rodrigo...  

RODRIGO

Chi vegg'io!... Tu qui!...

LAMBERTO

Pur giungo,

pur giungo al tuo cospetto!

Ben dieci lunghi giorni

palpitar mi fu d'uopo, e vincer guerra

di rinascenti ostacoli. Son io

apportator di trista nuova.

(ad un cenno di Rodrigo, i guerrieri si ritirano)

guerrieri ->

 

RODRIGO

Oh dio!...  

Che avvenne?

LAMBERTO

Al tuo fuggir, Nello, fremente

di cieco sdegno, a trucidar la sposa

il ferro alzò...

RODRIGO

Perverso!...

LAMBERTO

A lui sottratta

fu l'innocente, ma del crudo in seno

l'ira non tacque: gemebonda, oppressa,

vota di sensi, quella notte istessa

nella maremma trascinar la fece,

ove fra i morti stagni

aura letal si beve, or che infuocati

raggi saetta il dì: nel suo funebre

castello, a Pia dell'inumano un cenno

prigion dischiude acerba,

ed ivi...

RODRIGO
(con orrore)

Che?

LAMBERTO

Forse... a morir la serba.

 

RODRIGO

Ahi! Sì barbara minaccia  

di spavento il cor m'agghiaccia!

Fosco il sole, e tolta parmi

la favella, ed il respir!...

Se costar doveano a lei

tante pene i giorni miei,

rio destin perché non farmi

cento volte pria morir?

 
(squillo di trombe, e movimento nel campo; tutto come segue)

LAMBERTO

Oh! Qual tumulto!...  

RODRIGO

Squillano

le trombe in suon di guerra!...

LAMBERTO

Duci, e guerrieri accorrono!...

RODRIGO

Rimbomba e cielo e terra!...

 

Scena seconda

Seguaci di Rodrigo, e detti.

<- seguaci di Rodrigo, scudieri

 

SEGUACI

Signor...  

RODRIGO

Che fu?

SEGUACI

Prorompono

ad inattesa pugna

l'orde nemiche... Affrettati,

l'acciar temuto impugna.

LAMBERTO

Oh fero giorno!...

RODRIGO

Traggasi

quel vecchio in securtà.

 
(alcuni scudieri partono con Lamberto)

scudieri, Lamberto ->

 

SEGUACI
(a Rodrigo)

Vieni...

 
(vedesi nel fondo l'esercito fiorentino marciare affrettatamente)

<- soldati fiorentini

 

RODRIGO

Tremenda folgore

il brando mio sarà.

A me stesso un dio mi rende...  

corro all'armi... alla vendetta...

i tuoi nodi, o Pia diletta

io tra poco infrangerò.

Questa brama il cor m'accende,

non desio di falsa gloria...

pe 'l cammin della vittoria

al tuo seno io volerò.

 

SEGUACI

Foco d'ira il cor n'accende...

sangue a flutti spargeremo...

ghibellini, al fato estremo

nulla omai sottrar vi può.

 
(partono velocemente)

Rodrigo, seguaci di Rodrigo, soldati fiorentini ->

 
 

Scena terza

Vecchia sala d'armi nel castello della maremma; ingresso nel fondo, due porte sui lati: una di esse mette alla prigione di Pia.
Ghino, ed Ubaldo.

 Q 

Ghino, Ubaldo

 
[N. 7 - Scena e duetto Ghino e Pia]

 N 

 

UBALDO

Tu Ghino alle maremme!  

GHINO

Ah! di': la Pia?...

UBALDO

Geme fra quelle mura, e si distrugge

per lenta febbre.

GHINO

Ho d'uopo

vederla, Ubaldo... qui la traggi.

(Ubaldo entra nella prigione di Pia)

Ubaldo ->

 

GHINO

Ancora  

sull'adorato labbro

starà l'oltraggio e la repulsa? O vinta

dalla sciagura?... Fra la speme ondeggio,

e fra il timor.

 

Scena quarta

Pia, e detto.

<- Pia

 

PIA

Chi veggio!...  

GHINO

L'uom che salvarti e vuole, e può.

PIA

Tu!... Come!

GHINO

All'amor mio t'arrendi,

e pronta fuga...

PIA
(con disprezzo)

Taci,

lingua d'Averno... Chi son io scordasti?

GHINO

E chi sei tu?

PIA
(dignitosamente)

La sposa

di Nello.

GHINO

Infida sposa.

PIA

Io!...

GHINO

Non tradisti

il tuo dover, l'onore?...

In quella orribil notte un seduttore

non accogliesti?...

PIA

Ciel!... Che dici!... Accolsi

Rodrigo, il fratel mio...

GHINO

Donna... fia vero!...

PIA

Crudele inganno!... Ah! Dunque

spergiura anch'ei Nello m'estima?... E quanto

credei furor di parte,

era gelosa rabbia!... Il fosco nembo,

che intorno a me ruggia,

sparisce!

GHINO

(abbassa la fronte, e rimane alquanto silenzioso, come persona che medita a qual partito attenersi)

Odimi, o Pia:

per sempre dai viventi

di Nello un cenno ti separa, e Nello

sveller giurò dalla sua fronte i rai

anzi che più vederti; Ubaldo è schiavo

del mio voler: tu sei

già nella tomba; e dalla tomba Ghino

sol può sottrarti, ed egli

t'offre il suo core... o morte.

PIA

Iniquo!...

GHINO

Scegli.

 

PIA

Morte o colpa? Tu ben sai  

la mia scelta.

GHINO

Forsennata!...

Scegli?...

PIA

Morte.

GHINO

Ah! Tu morrai

dalle genti abominata...

e l'infamia un negro velo

sul tuo nome stenderà.

PIA

Benedetta e pura in cielo

il signor m'accoglierà.

De' miei giorni tronco il corso

fia tra poco... ah! Pensa, o Ghino,

quale in cor ne avrai rimorso!

GHINO

(Ahi! Tormento!...)

PIA

Errar vicino

uno spettro ti vedrai...

Il mio spettro!...

GHINO

Taci... (Ahimè!)

(Ghino è raccapricciato: Pia cangia il tono severo, in quello della più commovente preghiera, giungendo le palme, e cadendo genuflessa innanzi a lui)

PIA

Deh! Ti cangia...

GHINO

Ciel!... Che fai?...

Tu prostrata innanzi a me!

 

PIA

Ti muova il gemito dell'innocente...

la prece ascolta d'un cor morente.

Sorga del fallo in te l'orrore,

rendimi, ah! rendimi vita ed onore...

e la tua colpa fia cancellata,

ed io col cielo perdonerò.

 

GHINO

(Mi scende all'anima il suo lamento

a ragionarvi di pentimento!

Potrei lasciarla fra le ritorte

in braccio a lunga, terribil morte,

e senza colpa disonorata?...

No, tanto perfido il cor non ho.

 

PIA

Ah! Nel tuo seno atroce

non giunge la mia voce!...

Addio...

(avviandosi alla sua prigione)

GHINO

(nella estrema commozione)

T'arresta...

(Ghino cerca nasconderle il volto)

PIA

Oh giubilo!...

Veggo negli occhi tuoi

la mal frenata lagrima

invan celar mi vuoi.

GHINO

Donna...

PIA

Perché t'arresti?...

Finisci...

GHINO

Ah! Sì, vincesti...

Corro a squarciar le tenebre

d'inganno sì fatale...

Corro di Nello a spegnere

l'ira crudel, mortale...

quindi a me stesso in core

un ferro immergerò.

PIA

Che dici?... Qual furore!...

GHINO

Omai decisi.

PIA

Ah! No.

 

GHINO

Può la mia fiamma estinguersi  

col viver mio soltanto...

meglio è morir, che vivere

in disperato pianto...

Ah! Sul mio freddo cenere

spargi talvolta un fiore...

A chi negasti amore

concedi almen pietà.

 

PIA

Sgombra sì nere immagini...

a dio solleva il core,

e forza avrai per vincere

un condannato amore.

Scosso dal reo delirio,

alla virtù rinato,

raggio del ciel placato

il viver tuo sarà.

 
(Ghino parte: Pia si rende alla sua prigione)

Ghino, Pia ->

 

Scena quinta

Ubaldo.

<- Ubaldo

 
Egli viene dal carcere di Pia, e ne rinchiude la porta. Si avanza uno Scudiero, gli porge un foglio, ed esce. Ubaldo legge.

<- scudiero

scudiero ->

 

UBALDO

«Divamperà tremenda oggi la guerra,  

ed io spento nel campo

forse cadrò: non voglio

che alla pena fuggir possa la colpa;

quindi, se rivocato il cenno mio

non è sin che biancheggi

l'alba del dì novello,

mora la Pia, mora, lo impongo. ~ Nello.»

(resta cogitabondo, qualche istante, poi volge un guardo dove entrò Pia, e si ritira dall'opposto lato)

Ubaldo ->

 
 

Scena sesta

Atrio d'un eremitaggio: a traverso dell'intercolunnio si veggono le incolte lande della maremma. - La notte è inoltrata, il cielo è nerissimo, ed imperversa una tremenda bufera.
Piero, ed altri Romiti.

 Q 

Piero, romiti

 
[N. 8 - Temporale, coro, scena ed aria Nello]

 N 

TUTTI

Il mugghiar di sì fera procella    

par del cielo funesta minaccia!

Par di dio la tonante favella

quando all'empio la colpa rinfaccia!

No, giammai più terribile guerra

il creato sconvolto non ha!

(si prostrano)

Divo spirto, il cui sguardo penetra

ogni via degli abissi profondi,

al cui cenno raggianti per l'etra

l'ampio giro descrissero i mondi,

ah! placato sorridi alla terra,

e del nembo l'orgoglio cadrà.

(Piero sorgendo e seco gli altri)

S

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PIERO E ALTRI

Un calpestio di rapidi cavalli,  

fra il sibilar de' venti,

l'udito mi colpì.

(mettendosi presso la soglia con un fanale sospeso nella destra)

Qualunque sia

che dal furor di sì malvagia notte

cerchi un asil, qui tragga

il passo errante.

 

Scena settima

Nello, con seguaci, e detti.

<- Nello, seguaci di Nello

 

NELLO

Piero...  

PIERO

Io non traveggo!

Nello!

NELLO

Sconfitte dal nemico brando

fur di Siena le squadre, e strascinate

pe 'l campo, entro la polve

di Manfredi le insegne... Al mio castello

movemmo, e l'orme nostre

seguia dappresso un folto stuol repente

di guelfi... l'uragano e la sorgente

notte ad essi tolse... I giorni miei

deggio alla fuga!... Oh rabbia!

PIERO
(con grave accento)

Gli ardenti spirti acqueta.

Ed al voler t'inchina

di lui, che a torto non punisce.

NELLO

O vecchio,

una parola onde ferirmi hai detta!

PIERO

Di tua crudel vendetta

il grido risuonò: viva sepolta

fu la tua sposa... Io di quell'alma, o figlio,

i più riposti affetti

conosco appieno, che la tenni al seggio

ove il mortal riceve

de' falli suoi perdono. A me t'affida.

Rea di nefando eccesso

non è la tua consorte.

NELLO

Solo un istante dubitar vorrei

dell'onta mia; darei

per quell'istante mille vite. Ah! Cruda

certezza ho della colpa!...

Pietà sì viva di colei tu senti?

E pietade non hai de' miei tormenti?

 

(gettandosi nella braccia di Piero, con abbandono di dolore)

Lei perduta, in core ascondo    

una serpe... un dardo acuto...

per me tomba è fatto il mondo;

parmi il ciel aver perduto.

Ah! La perfida consorte

io detesto... ed amo ancor!...

D'ogni strazio, d'ogni morte

la mia vita è assai peggior!

S

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(si ode uno strepito d'armi, quindi un grido lamentevole)
 

NELLO

Fragor di spade!...  

PIERO

Un gemito!...

NELLO

Si corra...

 

Scena ottava

Ghino, e detti.

<- Ghino

 
Egli è ferito mortalmente: si avanza a lenti passi, ed appoggiandosi alla spada.
 

TUTTI
tranne Ghino

Oh ciel!...  

NELLO

Tu Ghino!...

PIERO E CORO

Scena funesta, orribile!...

GHINO

Compiuto è il mio... destino...

NELLO

Ahi!...

GHINO

Mi svenò... drappello

di guelfi...

NELLO

E donde?...

GHINO

O Nello...

mi tragge... a... te benefica,

celeste man... La Pia

non è... non è colpevole...

NELLO

Fia vero!... E l'uom che ardia

venir fra l'ombre avvolto?...

GHINO

Era... il fratel...

NELLO

Che ascolto!

GHINO

Lei salva... ed il mio... cenere

non maledir... l'amai...

fui dispregiato... e... perderla

entro al mio cor... giurai...

NELLO

O Pia... Malvagio...

(mettendo la mano sull'elsa)

PIERO E CORO

Arrestati...

il ciel ti vendicò.

GHINO

Io muoio... deh! perdonami...

PIERO E CORO
(supplichevoli a Nello)

Signor...

GHINO

Per... do...

(la sua parola è tronca dall'ultimo singulto: Nello protende la destra sul di lui capo, in atto di perdono)

PIERO E CORO

Spirò!

 

NELLO

Dal mio ciglio è tolto un velo!...  

Sì, Rodrigo... in campo egli era!

Ed il foglio!... Ed ella!... Oh cielo!...

(alla sua gente d'armi)

Mi seguite...

PIERO

Ah! Trista e nera

è la notte i nembi orrendi

imperversano tuttor...

Qui soggiorna, e l'alba attendi...

NELLO

L'alba!... L'alba!... Oh mio terror!

(preso da tremito convulso, e con prorompimento di lagrime)

(come tocco dal fulmine)

Dio pietoso, un cor ti parla    

pien d'angoscia e di spavento...

tu soltanto puoi salvarla...

opra, o nume, un tuo portento...

Ah! Quell'angelo d'amore

serbi a me la tua pietà.

E l'inferno che ho nel core

ciel di gioia diverrà.

S

Sfondo schermo () ()

 

PIERO

(Onde in lui cotanto orrore!...)

CORO

(Quale arcano asconderà!)

 
(Nello parte precipitosamente, i di lui guerrieri lo seguono)

Nello, seguaci di Nello ->

 
 

Scena nona

Prigione di Pia. Sull'alto una finestra con spranghe di ferro: scala in fondo, alla cui sommità è la porta.

 Q 

Pia

 
Pia seduta su uno sgabello, con la testa appoggiata ad una rozza tavola: ella è immersa in torbido sopore, pallida n'è la fronte, difficile il respiro, e sovente un tremore agita le sue membra. Ubaldo viene dalla scala, rilegge tacitamente il foglio di Nello, alza gli occhi alla finestra, albeggia: egli si trae dalle vesti una ampolla, e ne versa il licore entro una tazza colma d'acqua, che sta sulla tavola.

<- Ubaldo

 
[N. 9 - Scena e finale secondo]

 N 

 

UBALDO

A questo nappo beverà tra poco  

il tuo labbro assetato, e dormirai

ben altro sonno!

PIA

Eterno dio!

(con grido acutissimo e balzando in piedi spaventata)

Respiro...

Il mio pensier deliro

creò nel sonno immagini feroci!

(come riandando ciò che le parve in sogno)

A questo sen, pentito

il consorte io stringea... quando nel fianco

l'acciaro insidioso

gl'immerse un guelfo... a' piedi miei lo sposo

cadde spirando: balenò sanguigno

un infernal sorriso

dell'omicida in volto... ed era il volto

di Rodrigo! Frattanto,

spaventevole a dirsi!

La morta spoglia alto levossi, e forme

vestì di truce demone!... Gli artigli

nell'uccisor figgendo,

mise un urlo tremendo,

e con la preda si lanciò nell'imo

de' spalancati abissi... Orribil sogno!...

Ah! La febbre cocente

più cresce!... Atroce sete mi divora!...

(la coppa fatale si presenta al di lei sguardo, ed ella vi stende ansiosa la mano. Ubaldo rimasto sempre indietro fa un moto, quasi involontario, per trattenerla, ma ristà immantinente, Pia beve)

UBALDO

(Meglio è penar brev'ora,  

e poi riposo eterno!

Al dì novello respirar più liete

aure mi sia concesso.)

PIA

(abbandonandosi a sedere)

Ah! La pietade, o Ghino,

l'ale impenni al tuo corso...

e tu vieni crudel, che amai cotanto

a rasciugar d'un'infelice il pianto.

 

Sposo, ah! tronca ogni dimora...  

al mio sen, deh vola o Nello;

dimmi: t'amo... ed all'avello

questo accento mi torrà.

Ah! La Pia, se indugi ancora

preda fia d'acerba morte,

ed al bacio del consorte

più risponder non potrà.

 

Scena decima

Nello con Seguaci e detti.

 

NELLO
(ancor dentro)

Pia?  

PIA

La voce!...

NELLO
(ancor dentro)

Sposa?... Pia?...

PIA

Egli!... Ah! Dunque i miei sospiri

cielo udisti!...

UBALDO

(Ahimè! Che fia!...)

 

<- Nello, seguaci di Nello

NELLO

Non vaneggio!... Tu respiri...

gioia immensa!...

PIA

Rea non sono...

NELLO

Sì, m'è noto... il tuo perdono...

(volendo inginocchiarsi)

PIA

(abbracciandolo)

Al mio sen... gran dio!... non reggo

all'eccesso del contento...

tremo... agghiaccio... nulla veggo...

Nello?

NELLO

(adagiandola sopra lo sgabello)

Pia!...

PIA

Mancar mi sento...

NELLO

(è compreso da un atroce sospetto: i suoi occhi si rivolgono ad Ubaldo che in preda al suo terrore cerca d'involarsi)

Che facesti, sciagurato?

UBALDO

(gettandogli innanzi ai piedi il di lui foglio)

Surse il sì, né revocato

fu quel cenno...

NELLO
(con orrenda ansietà)

Ebben?...

UBALDO
(esitante)

Le porsi...

NELLO

Parla, o crudo...

(odesi un procedere di passi concitati, e voci di spavento, che gridano)

VOCI DA DENTRO

I guelfi...

NELLO

Parla.

UBALDO

Un veleno.

 
(Nello alza un grido disperato)
 

Scena ultima

Rodrigo seguìto da una Schiera di guelfi, e detti.

<- Rodrigo, schiera di guelfi

 

RODRIGO

In tempo corsi  

a salvarti...

NELLO

A vendicarla.

Io la uccisi.

RODRIGO

Che!...

NELLO

Nel seno

ella chiude un rio veleno...

RODRIGO

Ah!...

(scagliandosi per trucidar Nello)

NELLO

Ferisci.

PIA

(raccogliendo le sue ultime forze, e cadendo ai piè di Rodrigo)

No... che fai?

RODRIGO

Donna...

PIA

Colpa in lui non è...

Sposa infida... gli sembrai...

un rival credeva... in te.

 
Rodrigo resta immobile atteggiato d'estremo dolore.
Ella si volge ora allo sposo, ora al fratello nell'ambascia degli estremi aneliti.
 

PIA

Ah! Di Pia... che muore... e geme  

se pietà... vi... scende in petto...

fine all'odio... un santo affetto

l'alme vostre... unisca... ognor.

E per me... versate insieme

qualche lagrima... talor...

 
(tutti piangono amaramente: la spada fugge di mano a Rodrigo; Nello si precipita fra le sue braccia, ed una lagrima di gioia spunta negli occhi di Pia)

Or la morte... a cui... son presso...

non ha duol... non ha spavento...

è un sorriso... di contento

è del giusto... la mercé...

Da quel caro... e santo amplesso

incomincia... il... ciel... per... me...

 

RODRIGO

Pia!...

NELLO

Consorte!...

(ella spira fra le loro braccia)

RODRIGO E NELLO

Agli occhi miei

fosco vel ricopre il dì!...

CORO

Ella è spenta, ma per lei

non la tomba, il ciel s'aprì!

 

Fine (Parte seconda)

Parte prima Parte seconda

Accampamento dell'esercito fiorentino, presso una porta del sobborgo di Siena.

guerrieri
 

[N. 6 - Introduzione, scena ed aria Rodrigo]

guerrieri
<- Rodrigo, Lamberto

Rodrigo / Chi vegg'io! Tu qui!

Rodrigo, Lamberto
guerrieri ->

Oh dio!... Che avvenne?

(squillo di trombe, e movimento nel campo)

Rodrigo, Lamberto
<- seguaci di Rodrigo, scudieri
Seguaci, Rodrigo e Lamberto
Signor / Che fu? / Prorompono
Rodrigo, seguaci di Rodrigo
scudieri, Lamberto ->
 
Rodrigo, seguaci di Rodrigo
<- soldati fiorentini

(vedesi nel fondo l'esercito fiorentino marciare affrettatamente)

 
Rodrigo, seguaci di Rodrigo, soldati fiorentini ->

Vecchia sala d'armi nel castello della maremma; ingresso nel fondo, due porte sui lati: una di esse mette alla prigione.

Ghino, Ubaldo
 

[N. 7 - Scena e duetto Ghino e Pia]

Tu Ghino alle Maremme! / Ah! di': la Pia?

Ghino
Ubaldo ->

Ancora sull'adorato labbro

Ghino
<- Pia

Chi veggio! / L'uom che salvarti e vuole, e può

Ghino, Pia ->
<- Ubaldo
Ubaldo
<- scudiero
Ubaldo
scudiero ->

Divamperà tremenda oggi la guerra

Ubaldo ->

Atrio d'un eremitaggio: a traverso dell'intercolunnio si veggono le incolte lande della maremma; la notte è inoltrata.

(il cielo è nerissimo, ed imperversa una tremenda bufera)

Piero, romiti
 

[N. 8 - Temporale, coro, scena ed aria Nello]

Un calpestio di rapidi cavalli

Piero, romiti
<- Nello, seguaci di Nello

Piero / Io non traveggo!

(si ode uno strepito d'armi, quindi un grido lamentevole)

Piero, romiti, Nello, seguaci di Nello
<- Ghino

(Ghino è ferito mortalmente)

(Ghino muore)

Nello, Piero e Coro
Dio pietoso, un cor ti parla
Piero, romiti, Ghino
Nello, seguaci di Nello ->

Prigione di Pia; sull'alto una finestra con spranghe di ferro: scala in fondo, alla cui sommità è la porta.

Pia
 
Pia
<- Ubaldo

(Ubaldo versa il veleno entro una tazza)

[N. 9 - Scena e finale secondo]

A questo nappo beverà tra poco

(Pia beve dalla tazza)

Meglio è penar brev'ora

(Nello da fuori)

Pia, Ubaldo
<- Nello, seguaci di Nello
 

(odesi un procedere di passi concitati, e voci di spavento)

 

(Nello alza un grido disperato)

Pia, Ubaldo, Nello, seguaci di Nello
<- Rodrigo, schiera di guelfi
Rodrigo, Nello, Pia
In tempo corsi a salvarti

(Pia spira fra le braccia di Nello)

 
 
Scena prima Scena seconda Scena terza Scena quarta Scena quinta Scena sesta Scena settima Scena ottava Scena nona Scena decima Scena ultima
Appartamenti di Pia entro un castello. Appartamenti di Pia; due porte laterali: quella a destra va alla stanza da letto: altra porta nel fondo,... Interno del padiglione di Nello. Appartamenti di Pia, come nella scena V; un doppiere arde sovra una tavola: la porta del verone è chiusa. Appartamenti di Pia; notte; la porta del verone è chiusa. Accampamento dell'esercito fiorentino, presso una porta del sobborgo di Siena. Vecchia sala d'armi nel castello della maremma; ingresso nel fondo, due porte sui lati: una di... Atrio d'un eremitaggio: a traverso dell'intercolunnio si veggono le incolte lande della maremma;... Prigione di Pia; sull'alto una finestra con spranghe di ferro: scala in fondo, alla cui sommità è la porta.
[Preludio] [N. 1 - Introduzione, scena e cavatina] [scena non musicata] [N. 2 - Coro, scena e cavatina Pia] [N. 3 - Scena e duetto Nello e Ghino] [N. 4 - Scena e cavatina Rodrigo] [N. 5 - Scena e finale primo] [N. 5, variante - Scena e finale primo] [N. 6 - Introduzione, scena ed aria Rodrigo] [N. 7 - Scena e duetto Ghino e Pia] [N. 8 - Temporale, coro, scena ed aria Nello] [N. 9 - Scena e finale secondo]
Parte prima

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