IRIDE
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| Fiumi di sangue son tutte le strade,
a' sepolcri infiniti il suolo manca,
l'istessa morte si confessa stanca
dell'ira greca a seguitar le spade.
A te ritorna, o moglie del tonante,
Iride ancella tua con lieti avvisi,
il ferro, e 'l foco ha i tuoi nemici uccisi,
disfatto è il regno del troiano amante.
O voi mortali, che con legge incerta
librate e premi, e pene ai buoni, e ai rei,
nel giudicar non offendete i dèi,
che tosto, o tardi la vendetta è certa.
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